di Marco Valsania
Caporalato sui riders, Uber Italy commissariata
2' di lettura
Uber compra Postmates per 2,65 miliardi di dollari, riscattandosi dalla fallita conquista di GrubHub. L'operazione unisce le forze di Uber Eats e del quarto operatore nella consegna a domicilio di pasti, un segmento in forte crescita nell'era della pandemia da coronavirus. La fusione, interamente in azioni, dovrebbe essere completata entro l'inizio del 2021.
Uber aveva fallito l'acquisizione di GrubHub per un mancato accordo sui termini finanziari e per preoccupazioni antitrust. Servizi quali Uber Eats e i suoi rivali sono già accusati di imporre eccessive commissioni a ristoranti e altri locali. Le società di trasporto e consegna alternative sono nella bufera anche per il trattamento dei loro autisti, classificati come lavoratori indipendenti e non come dipendenti, riducendo compensi e benefici. Gli autisti e i clienti, affermano adesso i critici, rischiano di essere ulteriormente penalizzati da nuove concentrazioni nel settore.
Wall Street ha tuttavia offerto il suo sigillo di approvazione al deal, spingendo al rialzo anche dell'8% il titolo di Uber prima di assestare il guadagno attorno al 4 per cento. La società ha visto la sua tradizionale attività di ride-hailing cadere dell'80% in aprile sotto i colpi di virus, una tendenza che potrebbe essere difficile invertire davanti alla recrudescenza della malattia negli Stati Uniti, e di conseguenza conta sempre più su altri servizi quali la consegna di pasti per la sua performance. Uber ha definito in questo clima Postmates come «estremamente complementare».
Il chief executive di Uber Dara Khosrowshahi ha fatto sapere che «Uber e Postmates condividono da sempre la convinzione che piattaforme come le nostre possano gestire molto più che consegne alimentari, possono essere estremamente importanti per il commercio e le comunità locali, ancor più durante una crisi quale quella del Covid-19». Uber, che ha visto le prenotazioni su Uber Eats raddoppiare nel secondo trimestre rispetto all'anno scorso, manterrà la app di Postmates, nata nel 2011 a San Francisco, separata dalla suo servizio originale.
Ma il continuo successo nel settore non sarà facile per Uber. Postmates è il più piccolo tra i protagonisti della nuova frontiera della consegna dei pasti. E una concentrazione nel settore è ormai in atto e promette di portare con sé nuove sfide di business oltre che politiche e sociali. Uber è stata battuta dall'olandese JustEast Takeaway.com nella corsa per GrubHub, un'operazione da 7,3 miliardi. DoorDash, leader con il 44% del mercato negli Usa rispetto all'8% di Postmates, ha di recente rastrellato 400 milioni per rafforzare le sue attività e viene oggi valutata 16 miliardi. Cresce inoltre la società di consegna della spesa Instacart, reduce a sua volta da una raccolta di 225 milioni e valutata 14 miliardi.
Marco Valsania
Giornalista
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