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Coronavirus oggi, ultime notizie: stretta anti-Covid a New York, ristoranti e bar chiusi alle 22. Fauci, a giorni risultati positivi anche da un secondo vaccino

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Coronavirus, a Hollywood Boulevard c’è chi suona la batteria in tenda (Reuters)

● Gentiloni: possibile Patto di stabilità sospeso anche nel 2022
● Zaia: ordinanza Veneto presumibilmente domani
● Ue, contratto con BioNTech e Pfizer per 200 mln dosi vaccino e opzione su altri 100 mln
● Eurostat: -2,1% giovani occupati in Ue da inizio Covid
● Mosca, il nostro vaccino Sputnik efficace al 92%
● Finite ispezioni Ministero e Nas in ospedali a Napoli
● Confesercenti, il covid brucia 8-10 mld consumi in IV trim.
● Germania, 300mila scolari e 30mila insegnanti in quarantena
● JHU: in Usa 136mila contagiati, nuovo record
● Arrivano i ristori e un nuovo pacchetto salva imprese
● Vaccino Pfizer - Biontec, all’Italia 40 milioni di dosi
● Scattano le nuove zone per evitare il lockdown

11 novembre 2020
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Primi pazienti trasferiti da Genova in Lombardia

Primi pazienti covid trasferiti dalla Liguria alla Lombardia. Sono stati accompagnati dagli ospedali Villa Scassi e San Martino di Genova alla casa di cura Villa Esperia di Salice Terme (Pavia). Lo rende noto la Croce Bianca genovese che ha effettuato il servizio per alleggerire la pressione sui posti letto disponibili negli ospedali genovesi. La struttura privata di Salice Terme, convenzionata con il servizio sanitario nazionale, è un istituto di ricovero e cura di riabilitazione intensiva ad alta complessità.

Il Senato approva il Dl Covid, ora va alla Camera


Via libera del Senato al dl Covid che passa ora all'esame della Camera.

Roma verso accessi contingentanti nelle vie dello shopping

Controlli anti-assembramento nei parchi e sul litorale e possibili contingentamenti delle presenze nelle principali vie dello shopping Capitale durante il weekend. Sarebbero alcune delle ipotesi emerse dal Tavolo tecnico coordinato dalla Questura per analizzare e individuare dove e quali “moduli di contenimento delle presenze” avviare da venerdì. Domani le misure verranno discusse e varate in sede di Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza presieduto dal prefetto di Roma Matteo Piantedosi.

Stretta anti-Covid a New York, ristoranti e bar chiusi alle 22

Il governatore di New York Andrew Cuomo ordina una stretta su ristoranti e bar per contenere il coronavirus: nello Stato dovranno chiudere alle 22, così come le palestre. Nelle case il numero massimo di persone che si possono riunire è fissato in dieci.

Fauci: risultati vaccino Moderna a breve, sono ottimista

C’è ottimismo anche su un secondo vaccino in fase di sperimentazione finale. Lo ha detto Anthony Fauci, direttore dell’Istituto americano per le malattie infettive. Moderna Inc potrebbe diffondere i risultati di un grosso test del suo vaccino sperimentale COVID-19 tra “un paio di giorni” o al massimo tra “un po' più di una settimana”, ha detto Fauci.
Un alto grado di efficacia per il vaccino avrebbe senso in quanto “quasi identico” al vaccino Pfizer-BioNTech, ha aggiunto Fauci in una conferenza organizzata dal Financial Times. “Potrebbe non essere il 95%, potrebbe essere il 90%, o il 96%, o l'89%, ma sarà in quella fascia”, ha detto.

In Francia 35.879 nuovi casi

La Francia registra oggi 35.879 nuovi casi di Covid-19, in aumento rispetto ai 22.180 segnalati ieri, ma ben al di sotto del numero record di 86.852 di sabato scorso, e dei picchi di oltre 58mila e oltre 60mila casi della scorsa settimana. Nelle ultime 24 ore rilevati anche 328 decessi, in calo rispetto ai 1.220 di martedì, che includevano però 754 decessi registrati nelle case di riposo nell’arco di più giorni.

Farmindustria: su distribuzione del vaccino governo ci consulti

Le difficoltà tecniche nella distribuzione dei vaccini anti Covid possono essere superate, ma a patto che ci sia una pianificazione fatta insieme alle industrie. Così Marcello Cattani, coordinatore del gruppo prevenzione di Farmindustria. “Tecnicamente è fattibile una distribuzione dei vaccini anti Covid che arriveranno, ma serve una pianificazione sanitaria molto importante. Si è visto cosa sta succedendo con i vaccini antinfluenzali, da marzo abbiamo detto fate in fretta, ma poi ogni regione ha deciso autonomamente. Noi diamo la massima disponibilità a sedersi ad un tavolo con ministero, Regioni e Aifa, per trovare i percorsi più efficaci, serve una programmazione e una pianificazione rigorosa, e noi auspichiamo un coordinamento di tutti gli attori del processo, comprese le aziende”.

Anche vaccini 'difficili' da maneggiare come quello di Pfizer, che deve essere stoccato a temperature molto basse, possono essere distribuiti. “ Naturalmente ogni piattaforma sviluppata dalle aziende per i vaccini ha le sue caratteristiche, quello Pfizer è meno pratico ma si può fare. L'importante, ripeto, è pianificare bene, il governo dovrebbe ascoltare tutte le aziende per verificare le necessità di attrezzature, sistemi e operatori”.

Il percorso normale per garantire la distribuzione dei vaccini 'normali', sottolinea Cattani, è già molto complesso. “I vaccini sono farmaci biologici, non di sintesi, e hanno un percorso molto peculiare. “I passi standard della produzione prevedono la ricezione delle materie prime, la produzione di un bulk intermedio e uno finale, il riempimento finale delle siringhe e il confezionamento, e il processo richiede fino a 24 mesi. Di questo periodo un terzo del tempo è necessario solo per i controlli di qualità, che sono centinaia. Questo richiede già di per sè una pianificazione in anticipo di diversi mesi”.

Per approfondire: Come verrà distribuito il vaccino Pfizer e l'allerta della logistica

In Spagna superati i 40mila morti

La Spagna ha oltrepassato la soglia dei 40mila morti. Lo riferisce il ministero della Salute, riportato da El Pais, dando anche i dati di oggi: sono 19.096 i nuovi contagi e 349 i decessi che portano il totale dei morti a 40.105 e quello dei gli infettati a 1.417.709.

Grecia in lockdown, scatta anche il coprifuoco

In Grecia scatta un ulteriore giro di vite per arginare la pandemia di Covid-19. Dopo l'adozione del secondo lockdown, a fronte di un aumento significativo delle infezioni quotidiane che hanno provocato “pressione” sul sistema sanitario, è stato decretato il coprifuoco notturno dalle 21 alle 5. Saranno consentiti solo “spostamenti per lavoro e motivi di salute”, ha reso noto il segretario di Stato per la Protezione Civile, Nikos Hardalias.

Paziente trovato morto in bagno Cardarelli Napoli

Un paziente ricoverato nell'Area Sospetti del pronto soccorso del Cardarelli di Napoli, con probabile infezione da Covid-19 e già in terapia, è stato trovato privo di vita nel bagno dell'area di Pronto Soccorso. A ritrovare il corpo è stato il personale dell'ospedale che ha notato l'eccessiva permanenza dell'uomo nella toilette. Non è al momento possibile stabilire quale sia stata la causa del malore che ha portato al decesso, tuttavia la direzione sanitaria ha avviato ogni indagine necessaria.

Governo valuta di rafforzare esercito-P.civile a Napoli

Il governo starebbe valutando di rafforzare la presenza dell'esercito e della Protezione civile a Napoli, per l'attività di gestione dell'emergenza Coronavirus. Lo si apprende a margine della riunione di Conte con i capi delegazione di maggioranza.

In Lombardia cala rapporto positivi/tamponi, 152 morti

È in netto calo il rapporto tra positivi e tamponi effettuati in Lombardia: con 52.712 tamponi effettuati, i nuovi positivi sono 8.180 e il rapporto è sceso dal 23,2% di ieri al 15,5% di oggi. I guariti/dimessi sono 1.615. Aumentano invece i decessi che sono 152 per un totale di 18.723 morti in regione dall'inizio della pandemia. Aumentano anche i ricoveri in terapia intensiva (+56, 764) e negli altri reparti (+225, 6.907). Dopo il boom di ieri, calano i nuovi positivi a Varese che da oltre 3.000 passano a 943, sempre molto colpita la città metropolitana di Milano con 3.148 positivi di cui 1.149 a Milano città, 958 i nuovi casi a Como, 854 a Monza e Brianza.

De Magistris a Speranza: aspettiamo monitoraggio su dati

Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha inviato oggi una lettera al ministro della Salute, Roberto Speranza, nella quale, condividendo le sue preoccupazioni per l'andamento dell'emergenza sanitaria, soprattutto negli ultimi giorni, ha ricordato al ministro “l'impegno ad inviare alle città di Napoli e Milano uno specifico approfondimento sul monitoraggio dei dati sanitari della città e che non sono stati ancora trasmessi”.

Filarmonica Scala rinvia a febbraio apertura stagione

Dopo la cancellazione della prima della Scala del 7 dicembre , che sarà sostituita con un gala senza pubblico ma in diretta Rai, causa Covid anche la Filarmonica della Scala cancella tutti i concerti in programma in autunno e soprattutto posticipa l'inaugurazione della stagione 2020/2021 dal 14 dicembre a febbraio. La decisione è stata presa nella riunione del cda dello scorso 9 novembre in cui Maurizio Beretta - presidente di Unicredit Foundation e Head of Group Institutional & Cultural Affairs. di Unicredit - è stato confermato presidente.

Tumori, in Italia saltati 1,5mln test prevenzione causa Covid

L'emergenza Coronavirus ha causato in Italia una forte riduzione degli esami di screening tumorali, con un ritardo di 1.428.949 test nei primi 5 mesi di quest'anno rispetto allo stesso periodo del 2019. E' uno dei dati che saranno discussi in occasione del Cracking cancer forum, in programma per domani da Firenze in digital edition. “Anche dopo il blocco derivante dal lockdown - spiegano gli esperti - a maggio i controlli non sono ripresi in tutte le regioni e comunque nella maggior parte di queste il numero è stato inferiore al 10% di quelli condotti l'anno precedente. “Il Covid passerà ma il cancro rimane - afferma Gianni Amunni, direttore generale dell'Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica (Ispro). “Nel periodo di lockdown - spiega - sono stati sospesi gli screening oncologici e questo ha prodotto sicuramente una criticità di cui rischiamo di vedere le conseguenze. In Toscana si individuano 100 donne ogni mese con un tumore alla mammella in fase iniziale, essere stati fermi due mesi vuol dire che 200 donne non hanno avuto la diagnosi e nel tumore al seno il tempo è fondamentale: le donne che hanno una diagnosi allo screening hanno il 10% in più di sopravvivenza. Secondo il rapporto elaborato dall'Osservatorio nazionale screening il minor numero di esami ha portato a stime di lesioni tumorali non individuate pari a 2.099 carcinomi mammari, 1.676 lesioni della cervice, 611 carcinomi colonrettali e quasi 4.000 adenomi avanzati del colon retto.

Bonomi: crisi forte ma imprese solida piattaforma per ripresa

“Nonostante questa crisi e una fortissima incertezza sul futuro – tutti noi ci domandiamo come sarà il 2021 – l'industria credo che rappresenti ancora oggi una solida piattaforma su cui ancorare le politiche per la ripresa economica, per il rilancio della crescita”. Lo ha affermato il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, intervenendo al World manufacturing forum 2020. “Nel terzo trimestre di quest'anno abbiamo visto il rimbalzo (del Pil, ndr) e quel rimbalzo – se andiamo a vedere i dati disaggregati – è dovuto alle imprese manifatturiere”, ha sottolineato Bonomi, aggiungendo che “questa capacità di resilienza delle nostre imprese l'abbiamo già vissuta in tanti anni, nella crisi finanziaria del 2008, da cui siamo usciti ancora più forti, seppure abbiamo dovuto subire gravi perdite della capacità produttiva, abbiamo saputo reagire alla crisi di liquidità, all'oscillazione dei mercati finanziari, innovando, investendo, dando un forte impulso alla crescita economica e al Pil. La crescita del 2015-2017, seppure non al livello dei nostri partner europei, ha dato la dimostrazione che l'industria è il motore della crescita di questo Paese”. Alla luce di questo, ha continuato Bonomi, si deve “proseguire in questo solco, c'è la necessità che vengano poste in essere delle politiche che possano consentire alle imprese di affrontare le sfide che abbiamo davanti, prima fra tutte quella della trasformazione digitale”.

Anche in Olanda virus trasmesso dai visoni all'uomo

Non solo in Danimarca. Anche in Olanda i visoni di alcuni allevamenti hanno trasmesso il coronavirus all'uomo. Lo indica l'analisi condotta in 16 allevamenti, da cui emerge che c'è stato un doppio canale di contagio: introdotto e trasmesso inizialmente dall'uomo agli animali, il SarsCov2 è stato poi ritrasmesso dai visoni agli esseri umani. Lo spiegano sulla rivista Science i ricercatori dell'Erasmus medical center di Rotterdam, che lanciano un appello alla sorveglianza per evitare che i visoni e animali simili possano trasformarsi in un serbatoio naturale per il riassortimento del SarsCoV2. Anche se diversi animali sono risultati essere suscettibili al nuovo coronavirus, non si è ancora capito quale sia stata la specie da cui ha avuto origine la pandemia. In Olanda il virus è stato prima diagnosticato in due allevamenti di visoni ad aprile. Ciò ha fatto scattare l'attivazione del sistema di risposta alle malattie zoonotiche e un'intensa sorveglianza. Il gruppo guidato da Bas B. Oude Munnink per primo ha studiato gli allevamenti contagiati dal virus, combinando la diagnosi con il sequenziamento genetico e intervistando gli allevatori. Alla fine di giugno, 66 dei 97 (68%) abitanti, lavoratori e contatti collegati agli allevamenti sono risultati positivi al SarsCoV2. L'analisi del genoma del virus dei visoni di questi allevamenti ha fatto emergere diverse sequenze. Questi vasti focolai di infezione sono partiti dai casi umani, che avevano la mutazione D614G. Il sequenziamento ha poi mostrato che alcune persone però sono state contagiate da ceppi che avevano le caratteristiche tipiche delle sequenze del virus negli animali: la dimostrazione che il contagio è avvenuto quindi anche dai visoni all'uomo. Ulteriori analisi hanno però mostrato che il virus non si è diffuso alle persone che vivevano vicino agli allevamenti. “E' fondamentale che la produzione di pellicce e questo settore commerciale - scrivono i ricercatori - non diventino un bacino per futuri riassortimenti del virus e contagi di SarsCov2 all'uomo”.

Zingaretti, non c'è sviluppo se non si ferma virus

“Il nostro imperativo è semplice: noi vogliamo dare sicurezza alle persone. Oggi in Italia ci sono stati 623 morti: non esiste ipotesi di sviluppo che non passi per fermare la pandemia. Noi vogliamo dare sicurezza alle persone, intesa innanzitutto dal punto di vista sanitario”. Così il segretario del Pd Nicola Zingaretti durante la presentazione del documento “Women New Deal”. Tuttavia “dare sicurezza alle persone vuol dire anche investire su un modello di sviluppo che crei lavoro e che cambi modello produttivo e sociale, altrimenti parti consistenti della nostra società non si sentiranno mai sicure e la paura della persone verrà cavalcata da chi le usa per motivi politici”.

Bonomi: no a garanzia lavoro senza occupabilità persone

“Noi contestiamo la garanzia del posto di lavoro quando non si garantisce l'occupabilità delle persone”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, nel corso del World Manufacturing Forum. “Purtroppo - ha aggiunto - noi avevamo già detto ad aprile che sarebbe stato un autunno difficile. Avevamo chiesto di fare interventi di emergenza ma pensare già alla fase 2. Questo non è stato fatto. Noi non abbiamo contestato il decreto sui licenziamenti ma abbiamo chiesto di guardare alla ripartenza. Abbiamo presentato una proposta di riforma degli ammortizzatori sociali e solo ora il governo ha aperto un confronto”.

Regno Unito, superati i 50.000 morti

Secondo record consecutivo di vittime per il Covid nel Regno Unito. In 24 ore ne sono state registrate 595, per un bilancio complessivo che ha superato i 50.000 morti (50.365). Secondo i dati delle autorità sanitarie britanniche, i nuovi contagi sono stati 22.950. Il Regno Unito si conferma il Paese europeo con più vittime

Sileri: possibili nuove strette in alcune regioni

Nelle prossime ore “dobbiamo aspettarci che in base al flusso dei dati che provengono dalle Regioni, con un'accurata analisi di quei dati con i parametri stabiliti dal ministero, alcune Regioni possano determinare un innalzamento del loro livello di guardia”. Lo ha detto a Timeline, su Sky TG24, il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri. “Questo - ha spiegato - avverrà sulla base dei dati, ed è vero anche il contrario: non per questa settimana, ma trascorsi altri dieci giorni, cioè dopo le due settimane canoniche da quando è stato cambiato il colore alle Regioni, se delle Regioni dovessero mostrare un miglioramento nell'andamento dei dati, considerando tutti i parametri, potrebbero retrocedere in senso positivo ad un colore più leggero e quindi a un rischio minore”.

Napoli, in arrivo un provvedimento “ampio”

Il provvedimento che il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, si appresta a varare venerdì prossimo, 13 novembre, per provare a contenere la diffusione del covid in città sarà adottato dopo averne precedentemente discusso con il prefetto, Marco Valentini. Si tratta - a quanto si apprende - di un provvedimento “ampio” che non contempla la chiusura di singole strade.

Oltre 225mila tamponi, rapporto positivi/test 14,6%

Sono 225.640 i tamponi per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, circa 8 mila più di ieri. Il rapporto tra positivi e test è del 14,6%, in calo di 1,5% rispetto a ieri.

L'Italia supera il milione di casi

A quasi 11 mesi dall'inizio dell'emergenza, l'Italia supera il milione di casi Covid 19. I contagiati totali, compresi guariti e vittime, sono 1.028.424.
Sono 32.961 i nuovi contagi da coronavirus individuati nelle ultime 24 ore in Italia. Le vittime sono 623 e portano il totale a 42.953. E' stata superata la soglia dei 3 mila pazienti in terapia intensiva per Covid in Italia. Con i 110 delle ultime 24 ore il totale è di 3.081 persone in rianimazione. Il limite massimo resta quello del 3 aprile scorso con 4.068 ricoverati in terapia intensiva. Sono oltre 30 mila i ricoverati con sintomi per Covid in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Con l'incremento nelle ultime 24 ore di 811 il totale dei pazienti nei reparti ordinari è salito a 29.444. E' stato così superato il tetto massimo raggiunto il 4 aprile scorso con 29.010 ricoverati.

Federazione Croce Rossa intensifica risposta in Europa

“Nessuno vuole che questa seconda ondata sia seguita da una terza o una quarta “, ha affermato oggi il presidente della Federazione Internazionale della società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (IFRC) Francesco Rocca esortando i governi a rafforzare il sistema testare- tracciare- isolare per prevenire future ondate di COVID-19. Già mobilitate, le società della Federazione sono pronte a fare di più, ha affermato il presidente dell'IFRC. “In molti paesi, abbiamo sostenuto le autorità locali nei test, nella ricerca dei contatti e nelle misure di isolamento. Questo sistema può essere efficace solo quando può essere realizzato in modo completo e coordinato. Stiamo aumentando queste attività critiche in più paesi”, afferma Francesco Rocca in una nota diffusa a Ginevra. In tutta Europa, le Società nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa sostengono i sistemi sanitari nel contrasto al nuovo coronavirus, nel settore dei test, nel trasporto dei pazienti e fornendo supporto psicosociale e alle persone vulnerabili nelle attività quotidiane. In Francia, ad esempio, i volontari della Croce Rossa sono impegnati nelle unità di test nelle stazioni ferroviarie di Parigi, in Georgia, formano studenti di medicina e in Italia, la Croce Rossa ha allestito diversi ospedali da campo e ha rafforzato il suo servizio di ambulanza per sostenere sistemi sanitari locali, oltre a fornire supporto psicosociale. “Sarà un percorso lungo, ma insieme possiamo farcela”, conclude Francesco Rocca.

Toti, Rt e pressione pronto soccorso calano in Liguria

“Dai dati che mi arrivano dal territorio in queste ultime giornate direi che in Liguria l'indice Rt sta addirittura scendendo e scendendo sensibilmente, come la pressione sui pronto soccorso per fortuna”. Lo riferisce il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti a 'Oggi è un altro giorno' su Rai 1 in merito all'andamento della pandemia covid. “Non temo aggravamenti della situazione in Liguria, anzi conto, se possibile, in un miglioramento nelle prossime due settimane in modo da poter rivalutare la situazione della Regione”, commenta.

Ciondolo anti-Covid, si dimette presidente InnovaPuglia

Si è dimesso il presidente di InnovaPuglia - l'Agenzia che gestisce anche i maxi appalti sanitari della Regione Puglia - Giuseppe Tiani, finito nella bufera dopo essersi presentato in audizione in Commissione Affari Costituzionali con un ciondolo “micropurificatore d'aria” capace di “inibire qualsiasi virus”. Tiani, che è anche segretario generale del sindacato di Polizia Siap, ha chiamato il presidente della Regione Michele Emiliano presentando le dimissioni “irrevocabili” dal consiglio di amministrazione dell'azienda. Le dimissioni sono state accettate e verranno formalizzate in serata.

D'Incà: piano Calabria fatto da Cotticelli

Il Piano di riorganizzazione della rete ospedaliera per l'emergenza COVID-19 in Calabria “è stato adottato dalla struttura commissariale” guidata dal gen. Saverio Cotticelli, “con decreto del Commissario ad acta n. 91 del 18 giugno 2020. Il piano è stato quindi approvato dal Ministero della salute il 3 luglio 2020 e trasmesso al Commissario straordinario per l'emergenza il successivo 6 luglio”. Lo ha detto il ministro dei Rapporti con il Parlamento Federico D'Incà nel question time. “Il Piano - ha aggiunto - prevede, rispetto alla dotazione iniziale di posti letto di terapia intensiva, un incremento di 134 posti letto, nel rispetto dello standard previsto dal decreto-legge n. 34 del 2020 (0,14 posti letto per 1.000 abitanti)”.

Maxi test tappeto in Alto Adige, 350.000 in tre giorni

In Alto Adige sono in corso i preparativi per il test di massa più esteso finora effettuato in Italia dall'inizio della pandemia. Dal 20 al 22 novembre complessivamente 350.000 altoatesini saranno sottoposti a test antigeni rapidi. Il cosiddetto tampone rapido sarà effettuato in oltre 180 punti di prelievo in collaborazione con le organizzazioni di soccorso e la protezione civile. In questo modo sarà testato il 67% della popolazione altoatesina con l'obiettivo di spezzare così la catena di contagio. Andrea Crisanti, professore ordinario di microbiologia all'Università di Padova, interpellato dalla Rai di Bolzano si dice però scettico. “Se si fa un test di massa a 350.000 persone con il tampone rapido, con un passaggio unico, francamente sono soldi buttati”, afferma. “Il tampone rapido - aggiunge - ha un problema di sensibilità, perde infatti circa il 30% dei positivi”. Secondo Crisanti, “non basta un screening di massa unico, servirebbero screening di massa ripetuti, una volta alla settimana per due, tre volte. Così si riesce, se non ad eleminare, perlomeno a contrastare la diffusione del virus”, conclude.

Toscana centro, stop attività programmate ospedali

“Stiamo per fermare tutte le attività programmate, è questione di giorni”. Lo afferma Paolo Morello Marchese, direttore generale dell'Asl Toscana centro. Il provvedimento, spiega, riguarderà tutti gli ospedali dell'azienda sanitaria, competente per le province di Firenze, Prato e Pistoia (tranne Careggi, Azienda ospedaliero universitaria a se stante), e ha lo scopo di liberare posti letto per fronteggiare l'emergenza Covid. Resteranno garantiti gli interventi di chirurgia oncologica, quelli per patologie tempo-dipendenti come infarto e ictus, e le urgenze. Al momento, sottolinea ancora Paolo Morello Marchese, l'incremento settimanale dei ricoveri Covid nei nosocomi della Asl è di “50-60 unità”. “Se questo incremento continuerà per mesi - aggiunge - inevitabilmente andremo a saturare i letti”.

Brasile autorizza ripresa test vaccino cinese

L'Agenzia nazionale per la sorveglianza sanitaria del Brasile ha autorizzato la ripresa dei test sul vaccino anti-Covid messo a punto dal laboratorio cinese Sinovach Biotech. Gli esperimenti erano stati sospesi lunedì dopo la morte di un volontario, che secondo quanto appurato non è da mettere in relazione all'assunzione del farmaco essendosi trattato di un suicidio.

Gentiloni: possibile Patto di stabilità sospeso anche nel 2022

Il commissario all'economia Paolo Gentiloni evoca la possibilità che il Patto di stabilità resti sospeso anche nel 2022. “L'idea di una ripresa a V è un'illusione e non ci ho mai creduto, ha detto Gentiloni in un'intervista al Financial Times. “La clausola di salvaguardia del Patto resterà in vigore per tutto il 2021 ma non significa che da gennaio 2022 sarà interrotta”, ha detto il commissario europeo per l'economia spiegando che nei prossimi mesi l'Eurozona discuterà se mantenerla per un altro anno.

In Campania terapia intensiva occupata al 27%

L'unità di crisi della Regione Campania rende noto che “nella settimana del 2-8 novembre la percentuale di occupazione dei posti di terapia intensiva su scala regionale è del 27%”. “L'indicatore di occupazione dei posti letto di terapia intensiva - si spiega- è dato dal rapporto tra il tasso giornaliero di pazienti Covid ricoverati nel giorno indice sul numero di posti letto totali di terapia intensiva attivi nel giorno indice moltiplicato per 100”.

D'Incà (M5S): contratto per vaccino è certezza per futuro

“Via libera da Bruxelles per sottoscrivere il contratto per il vaccino anti-Covid. E' un'ottima notizia perché ci permette di guardare al futuro e di programmare i prossimi passi con una certezza in più. Insieme ce la faremo”. Lo scrive su Twitter il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Federico D'Incà.

Agenas: oltre un ricovero su 2 in ospedale è Covid

In Italia, il 52% dei ricoveri nei reparti di area medica degli ospedali riguarda pazienti Covid, quindi ben oltre la soglia definita 'critica' del 40%. A superare questo valore sono 11 regioni. A rilevarlo sono i dati dell'Agenzia per i servizi sanitari regionali (Agenas) aggiornati a ieri, 10 novembre, da cui emerge anche che i posti di terapia intensiva occupati da pazienti Covid toccano il 37% a livello nazionale, 7 punti oltre la soglia critica del 30%, superata, anche in questo caso, da 11 regioni.

I dati, basati su una rielaborazione di quelli forniti dalla Protezione Civile, sono una cartina di tornasole di come la progressiva saturazione dei posti letto, sia nella cosiddetta 'area non critica' che nelle terapie intensive, porti a utilizzare per pazienti Covid quelli che dovrebbero essere dedicati a persone con altre patologie. In particolare, le 11 regioni che superano la soglia del 40% dei ricoveri di pazienti con infezione da coronavirus nei reparti di medicina generale, malattie infettive e pneumologia, sono: Campania (47% cresciuta di ben 6 punti percentuali rispetto ai dati dell'8 novembre), Emilia Romagna (55%), Lazio (45%), Liguria (70%), Lombardia (75%), Marche (55%), Piemonte (95%), Bolzano (99%), Trentino (56%), Umbria (55%) e Valle d'Aosta (86% in calo di 5 punti percentuali rispetto all'8 novembre).

Per le terapie intensive la soglia limite del 30% dei posti occupati da pazienti Covid è stata superata, ieri, da 11 regioni: Campania (33%), Emilia Romagna (38%), Liguria (44%), Lombardia (54%), Marche (46%), Piemonte (56%), Bolzano (54%), Trentino (42%), Toscana (47%), Umbria (57%) e Valle d'Aosta (50%). Mentre Sardegna e Puglia si attestano al 30%.

Fisico Battiston: il tasso di crescita del contagio rallenta

Il tasso di crescita dell'epidemia di Covid-19 sta rallentando, seguendo un andamento iniziato dalla quarta settimana di ottobre: è quanto emerge dall'analisi condotta dal fisico Roberto Battiston, dell'Università di Trento, che parte dalla fase acuta della pandemia, nello scorso febbraio. “Allora il tasso di crescita ha raggiunto valori elevatissimi ed è stato necessario attivare il lockdown, azione che in poco più di un mese, a metà aprile, ha riportato il tasso di crescita prima a zero e poi negativo”, ha detto Battiston. A metà aprile, infatti, il totale dei casi positivi ha raggiunto un massimo di circa 110.000, per poi ridursi e continuare a restare negativo anche dopo la riapertura del 14 giugno.

“Nonostante una crescita lieve - ha aggiunto - è rimasto negativo fino ai primi di agosto ed è improvvisamente raddoppiato poco dopo la settimana di ferragosto, quando si è registrata il massimo di concentrazione e movimento di persone in tutta Italia e non solo”. In settembre, però, il ritmo dei contagi ha “ripreso a scendere, nonostante la riapertura delle attività produttive: l'epidemia e la ripartenza sembravano potere convivere, grazie a tutte le norme del distanziamento sociale e alla minuziosa attività di tracing dei focolai”. La corsa è ripresa in ottobre, quando “il tasso ha ripreso a crescere molto rapidamente”.

Per capire che cosa è accaduto bisogna innanzitutto considerare che la trasmissione del virus avviene sulla base di due quantità, che devono essere compresenti: la frazione di persone infette presenti nella popolazione e la quantità dei contatti. “In gennaio-febbraio - ha proseguito il fisico - la quantità di infetti nella popolazione era piccola, ma c'erano tantissimi contatti perché le persone con il virus, non essendo note, andavano ovunque. Questo ha provocato una crescita rapidissima dell'epidemia partendo da un piccolo numero di casi”. Oggi la situazione è cambiata: “il ritmo di crescita è 4-5 volte più basso che in gennaio-febbraio, ma siamo partiti a fine settembre da decine di migliaia di casi”.

Come è accaduto? “Molto probabilmente - ha detto - si è trattato dell'effetto diretto e indiretto della riapertura delle scuole, senza avere adeguatamente organizzato l'infrastruttura complessiva, inclusi trasporti, sport di contatto e le attività sociali dei giovani in generale”.

JHU: in Usa 136mila contagiati, nuovo record

Ieri, gli Stati Uniti hanno registrato oltre 136.000 nuovi casi di coronavirus, record che segue quelli quasi quotidianamente aggiornati nelle ultime settimane, secondo i dati della Johns Hopkins University. Numeri senza precedenti anche per le persone ricoverate: sono 61.964, più delle 59.940 registrate il 15 aprile, secondo il Covid Tracking Project. in tutto, i casi confermati negli Stati Uniti hanno superato i 10,2 milioni, con il Texas diventato il primo Stato a superare il milione, soglia che sarà presto superata anche dalla California, che al momento ne ha registrati più di 990.000. Livelli record di casi sono stati registrati in Illinois, Ohio, Colorado, Montana e Wyoming. I ricoveri sono aumentati di circa il 30% dall'inizio del mese. In terapia intensiva si trovano 11.952 persone, il numero più alto dal 7 maggio. Ieri, i morti sono stati 1.420, il numero maggiore dal 12 agosto, per un totale di oltre 239.000.

Medici e infermieri: gli ospedali sono vicini al collasso

Gli ospedali “sono ormai vicini al collasso, per carenza di personale e mancanza di posti letto a fronte dell'abnorme afflusso di malati per la rapida e vertiginosa diffusione dell'infezione da Covid. Non vanno dati messaggi che sminuiscono la situazione”. È l'allarme lanciato, in una lettera aperta, dai medici internisti, geriatri e infermieri di Medicina interna. La situazione ospedaliera, affermano, “è drammatica”.

Brasile, quasi 163 mila vittime e 5,7 mln di contagi

Il Brasile ha raggiunto poco meno di 163 mila morti causati dal coronavirus, secondo gli ultimi dati diffusi la notte scorsa dalle segreterie sanitarie di 24 dei 27 Stati del Paese. In particolare, tra lunedì e ieri sono stati segnalati 204 nuovi decessi, innalzando il numero totale delle vittime di Covid-19 dall'inizio della pandemia a 162.842. Lo Stato di San Paolo, il più colpito dalla malattia, oltre a quello di Minas Gerais e di Rio de Janeiro, hanno inviato “dati incompleti”, secondo quanto riportato dalla stampa locale, a causa dell'attacco di hacker messo in pratica da alcuni giorni. Nelle ultime 24 ore si sono registrati anche 25.517 nuovi casi elevando il numero complessivo dei contagiati a 5.722.878 da fine febbraio, quando sono stati confermati i primi risultati positivi ai tamponi.

Azzolina: il possibile per riportare i ragazzi a scuola

Sto facendo “tutto il possibile per tenere le scuole aperte e permettere anche ai più grandi di rientrare, tenendo conto della situazione epidemiologica”. Lo ha assicurato la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina che stamane ha parlato telefonicamente con Anita, la ragazza che da giorni protesta con una compagna contro la didattica a distanza studiando davanti alla propria scuola.

Sindaco Varese: non c'è più posto nei nostri ospedali

“I nostri ospedali stanno raggiungendo la saturazione, non c'è più posto”. E' l'allarme lanciato all'Ansa da Davide Galimberti, sindaco di Varese, al centro di un territorio dove sono in forte crescita i contagi da coronavirus e i ricoveri. “Da Busto Arsizio a Varese, fino a Tradate, da giorni gli ospedali sono sotto pressione, si è cercato di recuperare posti letto nei vari reparti ma siamo al limite - dice -. L'auspicio è che le misure del lockdown portino in fretta gli effetti sperati e che siano attivati velocemente i Covid hotel, per alleggerire la pressione sugli ospedali che sono al limite”.

Studenti Uk testati per poter tornare a casa a Natale

Il governo britannico di Boris Johnson ha annunciato una sorta di piano di evacuazione generale, con protocolli rigorosi, per consentire agli studenti universitari di lasciare gli atenei una volta terminato il mese prossimo il lockdown in corso e ricongiungersi in sicurezza alle famiglie prima delle festività natalizie. I rientri - secondo le indicazioni tassative dell'esecutivo Tory, condivise con le autorità locali e i vertici accademici - dovranno essere scaglionati tra il 3 e il 9 dicembre, subito dopo le quattro settimane di confinamento in vigore attualmente in Inghilterra per cercare di fermare la seconda ondata della pandemia, così da minimizzare il rischio di contagi e diffusione del nuovo coronavirus. Dopo la “finestra di spostamento” prevista per tutti i fuori sede previo l'impegno a fornire loro la disponibilità a sottoporsi gratuitamente a test, i corsi riprenderanno solo online, da remoto. La sottosegretaria Michelle Donelan ha spiegato che è stata scelta la prima settimana di dicembre per i rientri poiché “a quel punto, dopo un mese di lockdown, i ragazzi rappresenteranno un rischio molto ridotto per i loro cari e le comunità d'origine”. Anche chi risulterà positivo al tampone potrà comunque rincasare in tempo per il Natale, dopo aver osservato un successivo periodo di 10 giorni d'autoisolamento. I campus britannici sono stati segnalati come focolai di contagi diffusi negli ultimi mesi, dopo la riapertura post-estiva delle università del Regno. In particolare nel nord dell'Inghilterra (il territorio più colpito dalla seconda ondata di Covid-19 secondo un rapporto presentato giusto oggi, anche in termini economici e sociali), oltre che in Scozia.

Berlino, solo 3% contagi bambini sotto 5 anni Germania

“Solo il 3% dei contagi da Covid riguarda bambini sotto i cinque anni in Germania”. È il dato su cui ha sollevato l'attenzione la portavoce di Angela Merkel, Ulrike Demmer, oggi alla conferenza stampa di governo a Berlino, di fronte alle domande dei giornalisti sulla diffusione del virus nelle scuole e negli asili infantili. La portavoce ha richiamato uno studio dell'accademia scientifica Leopoldina, commissionato dai ministeri della Salute e della Famiglia ad ottobre, che ha dimostrato come negli asili infantili e dei nidi “la percentuale dei contagi rilevati sia stata di gran lunga più bassa della media”. “Il governo e i Laender sono risoluti a fare in modo che i bambini e i ragazzi non siano quelli che alla fine ci rimetteranno a causa della pandemia”, ha ricordato citando le parole di Angela Merkel. Alla luce dell'aumento dei contagi in Germania, si è sollevato di nuovo in questi giorni un dibattito sulle possibili misure da prendere nelle scuole: la ministra dell'Istruzione si è detta ad esempio favorevole all'uso delle mascherine in classe, anche per i bambini delle elementari.

De Magistris: medici allo stremo, Campania in stress test

''I medici sono allo stremo. In Campania siamo già in una situazione di stress test e c'è una discrasia tra i numeri che si leggono sui bollettini, da cui sembrerebbe che c'è un'ampia disponibilità di posti letto e di terapia intensiva, e la realtà che conosciamo da testimonianze di medici e infermieri che ci descrivono una situazione drammatica''. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, a L'Aria che tira su La7 sottolineando: ''Sono dell'idea che bisogna essere uniti ma questo non significa che non si debba dire la verità e dare voce a medici e infermieri''.

Zaia: ordinanza Veneto presumibilmente domani

L'ordinanza uscirà presumibilmente domani e parlerà di assembramenti e di regole a chi non se le è fatte ancora entrare in testa”. Lo annuncia il Presidente del Veneto Luca Zaia. Il governatore precisa: “non chiediamo una ordinanza ai sindaci”. “Le ordinanze saranno tre, diverse per le tre regioni”, dice Zaia accennando ai nuovi provvedimento che Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia stanno predisponendo. “Saranno diverse - precisa - ma in linea come principio”.

Codacons: denunce inascoltate su discoteche Sardegna

“Sulla grave situazione delle discoteche in Sardegna e sulla sistematica violazione delle norme anti-Covid nei locali delle zone a forte vocazione turistica della regione, il Codacons aveva presentato lo scorso agosto ben due esposti al Prefetto di Sassari, ma nulla è stato fatto per garantire la salute pubblica”. E' quanto si legge in una nota dell'associazione, che ora chiede alla Procura di Cagliari “di estendere le indagini per omissione di atti di ufficio nei confronti delle istituzioni locali”. Nel primo esposto al Prefetto il Codacons segnalava come “una delle tante serate organizzate sia stata protagonista di un nuovo focolaio” e riportava il racconto di uno dei ragazzi che avevano partecipato al party del 9 agosto in un noto locale sardo in cui c'erano anche sei giovani poi risultati positivi: “In pochi con le mascherine. C'erano circa 500/600 persone. Non era un party privato, ma una serata accessibile a tutti”. Nel secondo esposto, invece, il faro era stato puntato su locale di San Teodoro, dove le storie pubblicate su Instagram da una nota influencer mostravano “l'inosservanza di tutti quegli obblighi imposti dalle disposizioni normative tanto nazionali quanto locali. Ma, se da un lato la stessa mostra o meglio “condivide” la serata nel locale dall'altro - e ciò che balza subito all'occhio - è la noncuranza, mostrata agli ospiti, dell'assenza di dispositivi di sicurezza e di qualunque forma di accortezza e prevenzione che il preciso contesto storico richiede”. Per questi motivi, il Codancos si era rivolto al prefetto di Sassari chiedendo di “predisporre tutti i controlli necessari per verificare quanto esposto accertando la sussistenza di fattispecie di rilevanza penale ed in caso di positivo riscontro di esperire l'azione penale”.

Il Texas primo Stato Usa con oltre un milione di casi

Il Texas è diventato il primo Stato Usa a registrare oltre un milione di casi di coronavirus, secondo i dati della Johns Hopkins University. Nel secondo Stato più popoloso d'America sono 1.010.364 le persone contagiate dal Covid-19 dall'inizio della pandemia lo scorso marzo. Circa 19.337 i morti. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 10.865 casi, nuovo record giornaliero. Il Texas ha recentemente superato la California per il maggior numero di test positivi al coronavirus. Il numero reale di infezioni è probabilmente più alto perché molte persone non sono si sono sottoposte al test.

Zaia: ricoveri terapie intensive livello 19 marzo

“Siamo nella fase di turbolenza: con 1.772 ricoverati siamo al livello raggiunto il 30 marzo, come terapie intensive siamo al 19 marzo”. Lo sottolinea il Presidente del Veneto Luca Zaia aggiornando i dati di oggi. “Abbiamo ricoveri che pesano - aggiunge - stiamo riaprendo in continuazione reparti per ricoverare i pazienti”.

Farmindustria, temperatura vaccino sotto zero non è problema

È necessario “programmare bene” la distribuzione del futuro vaccino anti-Covid, ma le temperature sotto lo zero ai fini della distribuzione “non sono un problema”. Lo ha sottolineato a Sky TG24 Business il presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi. “Ci saranno più vaccini e non tutti saranno -80 gradi. Siamo abituati e siamo pronti, anche la distribuzione - ha detto - ha dichiarato che non sarà un problema”.

Verso possibilità di attivare stato emergenza sanitaria in Ue

Rafforzare il mandato del Centro europeo per la prevenzione ed il controllo delle malattie (Ecdc) affinché possa avanzare “raccomandazioni in tempo reale”, compresa la “dichiarazione di una situazione di emergenza a livello Ue”, con l'attivazione di meccanismi di risposta comune. E' una delle proposte per gettare le fondamenta dell'Unione della salute, illustrate dalla commissaria alla Salute, Stella Kyriakides, che prevede, tra l'altro, la creazione di “una task force da mobilitare rapidamente” in seno all'Ecdc, a sostegno degli Stati membri.

Ue, contratto con BioNTech e Pfizer per 200 mln dosi vaccino e opzione su altri 100 mln

Come annunciato ieri, la Commissione Europea ha approvato un quarto contratto con le aziende farmaceutiche BioNTech e Pfizer, che prevede l'acquisto iniziale di 200 milioni di dosi per conto di tutti gli Stati membri dell'UE, più un'opzione per richiedere fino a ulteriori 100 milioni di dosi, da fornire una volta che un vaccino ha dimostrato di essere sicuro ed efficace contro Covid-19. Gli Stati membri possono decidere di donare il vaccino ai Paesi a reddito medio e basso o di reindirizzarlo ad altri Paesi europei.
Il contratto definito con l'alleanza BioNTech-Pfizer si basa sull'ampio portafoglio di vaccini da produrre in Europa, inclusi i contratti già firmati con AstraZeneca, Sanofi-GSK e Janssen Pharmaceutica NV, e i colloqui esplorativi conclusi con CureVac e Moderna.
Poiché il costo elevato e l'alto tasso di fallimento rendono l'investimento in un vaccino anti Covid-19 una decisione ad alto rischio per gli sviluppatori di vaccini, spiega Bruxelles, “questi accordi consentiranno di effettuare investimenti che altrimenti potrebbero non verificarsi”.
La Commissione europea si è impegnata a garantire che chiunque abbia bisogno di un vaccino lo riceva, in qualsiasi parte del mondo. Per questo ha raccolto quasi 16 miliardi di euro dal 4 maggio 2020 nell'ambito del Coronavirus Global Response, l'azione globale per l'accesso universale a test, trattamenti e vaccini contro il coronavirus e per la ripresa globale e ha confermato il suo interesse a partecipare alla Covax Facility per un accesso equo a vaccini anti Covid- 19 a prezzi accessibili ovunque.

Pfizer si impegna a fornire all'Ue fino a 300 mln di dosi di vaccino

Pfizer e il partner tedesco BioNTech hanno dichiarato di aver raggiunto un accordo con la Commissione europea per fornire fino a 300 milioni di dosi del loro vaccino sperimentale contro il coronavirus.
Le consegne dovrebbero iniziare entro la fine di quest'anno, hanno detto le società.
Le aziende avevano affermato lunedì che il loro vaccino COVID-19 era efficace per oltre il 90% sulla base dei risultati iniziali della sperimentazione e la Commissione europea, ore dopo, aveva dichiarato che avrebbe presto firmato il contratto con le aziende.
Le aziende hanno un contratto da 1,95 miliardi di dollari con il governo degli Stati Uniti per fornire 100 milioni di dosi di vaccino a partire da quest'anno.

Confesercenti, prorogare cig fino a estate 2021

Per fronteggiare la crisi economica legata alla pandemia da Covid 19 bisognerebbe prorogare la cig e gli altri ammortizzatori sociali legati al Covid (come il Fis e la cassa in deroga) fino all'estate del 2021. Lo sostiene la Confesercenti che oggi è stata audita dalla Commissione Lavoro della Camera. Secondo la Confesercenti sarebbe inoltre utile il prolungamento dei 6-12 mesi della durata della Naspi e l'introduzione di forme flessibili di lavoro di fatto abolendo le restrizioni sui contratti a termine introdotte dal Decreto dignità. Inoltre l'associazione degli esercenti chiede l'introduzione di ammortizzatori sociali dedicati al lavoro autonomo e d'impresa e una più efficiente gestione digitale delle domande di accesso alle integrazioni salariali tenendo presente il principio secondo cui la pubblica amministrazione non chiede a impresa e lavoratori documenti che ha.

Coldiretti, a rischio 1,2 mld senza brindisi di Natale

“Il Natale ed il Capodanno senza brindisi costano 1,2 miliardi di euro, che sono stati spesi lo scorso anno dagli italiani, in casa e fuori, solo per imbandire con vini e spumanti le tradizionali maxi tavolate delle feste di fine anno che rischiano di sparire per l'emergenza coronavirus”. E' quanto emerge da una proiezione di Coldiretti in riferimento all'invito del premier Giuseppe Conte a festeggiare in famiglia ma con prudenza senza immaginare feste e pranzi affollati, divulgata nell'ambito dell'incontro “Covid, la sfida del vino Made in Italy”. Il settore del vino e degli spumanti - sottolinea l'organizzazione agricola - è quello, secondo l'indagine Coldiretti/Ixe', più colpito a tavola dalle limitazioni dei festeggiamenti con gli italiani che dovranno dire addio a pranzi e cenoni da 9 persone in media che hanno segnato il Natale ed il Capodanno nel 2019. “Le feste di fine anno fanno registrare tradizionalmente - rileva inoltre Coldiretti - il massimo di domanda di spumanti e vino italiani ma a pesare nel 2020 oltre al lockdown per ristoranti e locali pubblici sono soprattutto il divieto alle feste private e ai tradizionali veglioni ma anche i limiti posti agli spostamenti, dal coprifuoco e l'invito a non ricevere in casa persone non conviventi”. “Il risultato - viene aggiunto - è un taglio netto dei consumi rispetto ai circa 74 milioni di tappi di spumante stappati solo in Italia per le feste di fine anno nel 2019”. Coldiretti afferma inoltre che “il crollo delle spese di fine anno a tavola e sotto l'albero rischia così di dare il colpo di grazia ai consumi di vino degli italiani con quasi 4 cantine italiane su 10 (39%) che registrano un deciso calo dell'attività”. “Ad essere danneggiata - è sottolineato - è soprattutto la vendita di vini di alta qualità”.

Lavoro, Eurostat: -2,1% giovani occupati in Ue da inizio Covid

Sono i giovani i più colpiti dalla crisi del mercato del lavoro causata dalla pandemia. Emerge dai dati di Eurostat sull'occupazione giovanile nel secondo trimestre del 2020. Rispetto al quarto trimestre del 2019, prima della pandemia, il tasso medio in Ue dei giovani occupati è diminuito di 2,1 punti percentuali, passando dal 33,3% al 31,2%. Meno marcato invece il contraccolpo per le persone tra i 25 e i 54 anni (passate da un tasso d'impiego dell'80,6% al 79,4%) e per le persone tra 55 e 64 anni (dal 59,6% al 59,2%). Nel complesso, tutti gli Stati membri ad eccezione della Germania hanno registrato una diminuzione dell'occupazione giovanile nel secondo trimestre di quest'anno. A segnare il record negativo è la Slovenia (-8,1%, da 32,3% a 24,2%), seguita dall'Irlanda (-6,5%, da 41,7% a 35,2%). Le variazioni più contenute si sono invece registrate in Italia e in Grecia (-1,3 punti percentuali per entrambe) che però detengono i due tassi di occupazione giovanile più bassi d'Europa: rispettivamente del 16,9% e del 13,5%.

Crisi pesa su Pmi, una su 3 rilancia su sostenibilità

La crisi legata alla pandemia si è abbattuta sulle piccole e medie imprese italiane, che hanno subito una perdita “drastica” di fatturato nel 23% dei casi, ma ha trovato realtà pronte a rilanciare sulla sostenibilità. Secondo la ricerca “PMI italiane e sostenibilità” del Forum per la Finanza Sostenibile in collaborazione con BVA Doxa, un'azienda del campione su tre ritiene che integrare la sostenibilità tra i criteri che guidano le scelte strategiche contribuirà a uscire più rapidamente dalla crisi attuale, il 29%. Lo studio, presentato all'apertura della Settimana Sri, mostra, inoltre, che il 37% del campione prevede un aumento dell'attenzione sulle tematiche ambientali, sociali e di governance (ESG) nel contesto post-Covid. A livello aziendale, oltre l'80% delle Pmi intervistate considera la sostenibilità un elemento importante nelle scelte strategiche e d'investimento, con benefici che riguardano soprattutto le strategie di marketing e di prodotto e la reputazione. Mentre possibili ostacoli sono visti nei costi più elevati (52% del campione) e nelle difficoltà burocratiche, per esempio per ottenere e mantenere le certificazioni (50%).

Mosca, il nostro vaccino Sputnik efficace al 92%

La Russia sostiene che, stando ai dati preliminari, il suo vaccino Sputnik V abbia un'efficacia del 92% nel proteggere dal Covid-19. Lo riportano i media russi citando l'account Twitter del vaccino. Stando a una dichiarazione del ministero della Salute russo, del centro di ricerca statale Gamaleya e del Fondo Russo di investimenti diretti ripresa dal Moscow Times, i risultati mostrano che 20 dei 16.000 volontari che hanno ricevuto entrambe le dosi del vaccino o del placebo hanno contratto il Covid-19.
“Come risultato di un'analisi statistica di 20 casi confermati di coronavirus, la suddivisione dei casi tra individui vaccinati e coloro che hanno ricevuto il placebo indica che il vaccino Sputnik V ha avuto un tasso di efficacia del 92% dopo la seconda dose”, sostiene il comunicato. Ad agosto Mosca ha annunciato la registrazione del vaccino Sputnik V definendolo il primo al mondo contro il nuovo coronavirus nonostante non avesse completato tutti i test clinici necessari. Attualmente il vaccino sperimentale è nella terza fase dei test clinici, che coinvolgeranno 40.000 volontari, un quarto dei quali riceveranno una dose placebo. Lunedì il presidente della Pfizer, Albert Bourla, ha annunciato che un vaccino anti-Covid sviluppato congiuntamente da Pfizer e BioNTech è risultato efficace nel prevenire il 90 per cento delle infezioni durante la fase 3 della sperimentazione, che è ancora in corso.

Barboncino risultato positivo a test nel Barese

Un cane è risultato positivo al Covid-19 e il dipartimento di Prevenzione dell'Asl Bari ha inviato una nota al ministero della Salute per informarlo. La notizia, riportata da TeleNorba, è confermata all'Ansa dal dipartimento Prevenzione. Si tratta di un barboncino che vive con una famiglia composta da tre persone in un Comune del Barese: sia i coniugi che un figlio minorenne sono risultati positivi al Covid-19. Il servizio veterinario ha eseguito il tampone anche sul cane ed è emersa una bassa positività. “La notizia non rappresenta un problema sanitario, da quanto è emerso fino ad ora i cani non sono ospiti in grado di diffondere il contagio”, spiega all'Ansa l'assessore regionale alla Salute, Pierluigi Lopalco.

Finite ispezioni Ministero e Nas in ospedali a Napoli

E' terminata l'acquisizione delle informazioni da parte degli ispettori del Ministero della Sanità che, accompagnati dai carabinieri del Nas, negli scorsi due giorni, si sono recati in quattro ospedali della città. I sei ispettori e i militari dell'Arma si sono recati - per un confronto con i manager e per acquisire dati su posti letto, anche in terapia intensiva, e sul personale - in quattro strutture sanitarie partenopee: l'azienda ospedaliera di rilievo nazionale Antonio Cardarelli, l'Ospedali dei Colli (per i nosocomi Monaldi e Cotugno) e l'Ospedale del Mare di Ponticelli. Al momento la Campania resta regione “gialla”, secondo il sistema di classificazione del Ministero che ora, però, potrà avvalersi di nuove e più approfondite informazioni sul livello di criticità in cui versa la regione governata da Vincenzo De Luca il quale da tempo chiede maggiori restrizioni a livello nazionale. Ieri mattina ispettori e Nas si sono recati al Cardarelli mentre nel pomeriggio sono stati nell'Ospedale del Mare dove il direttore generale dell'Asl Napoli 1 Centro Ciro Verdoliva li ha anche accompagnati nei reparti covid. Al Monaldi e al Cotugno, invece, ispettori e Nas hanno incontrati i vertici amministrative e sanitari, il direttore generale Maurizio Di Mauro e il direttore sanitario Rodolfo Conenna, degli ospedali dei Colli, i quali, insieme con i direttori di presidio hanno fornito tutti i documenti sulle procedure adottate, le riconversioni dei posti letto e le metodologie di intervento.

Confesercenti, il covid brucia 8-10 mld consumi in IV trimestre

La seconda ondata del coronavirus “spaventa gli italiani e congela i consumi, bloccati dalla paura e dalle nuove restrizioni alle attività, bruciando tra gli 8 e i 10 miliardi di euro di spesa delle famiglie nel quarto trimestre di quest'anno”. La cifra è stata presentata dalla Confesercenti in una audizione alla Commissione Lavoro della Camera. “Appena a fine ottobre - sottolinea l'Associazione degli esercenti - stimavamo che le nuove restrizioni avrebbero comportato una riduzione dei consumi di 5,8 miliardi di euro. Ciò sotto l'ipotesi che le misure potessero essere rimosse già alla fine della prima settimana di novembre, senza dunque impatti sulle spese natalizie. La stima però deve ora essere rivista in senso pessimistico, sia alla luce della dinamica dei contagi italiani sia in considerazione dei provvedimenti adottati dagli altri Paesi europei e dall'Italia con l'ultimo Dpcm”.

Garattini: cautela sul vaccino, servono i dati

La notizia data dalla compagnia Pfizer di un'efficacia del 90% del vaccino contro il Covid “Va presa con estrema cautela”. Lo ha affermato Silvio Garattini, farmacologo, presidente e fondatore dell'Istituto ricerche farmacologiche “Mario Negri” a Radio anch'io. “E' una buona notizia ma va presa con molta cautela. Si tratta di informazioni via stampa. Noi invece vorremmo vedere le pubblicazioni scientifiche, i dati, perché ci sono ancora molti punti di domanda”. Il vaccino dovrebbe arrivare a inizio 2021. “Penso che per l'inizio dell'anno ci possa essere disponibilità - ha proseguito Garattini -. Ma molto piccola. E che in primavera si ampli. Sperando che non ci sia solo un vaccino ma che ce ne siano anche altri”.

Inail, prorogati al 2021 gli incarichi di 200 medici e 100 infermieri

L'Inail è stato autorizzato a prorogare al 31 dicembre 2021 gli incarichi del personale sanitario reclutato in fase di emergenza: è quanto indicato nel Decreto-Legge Covid del 9 novembre 2020 che prolunga i rapporti di collaborazione con 200 medici e 100 infermieri in scadenza al 31 dicembre 2020. “Esprimiamo apprezzamento per la proroga – dichiara il presidente dell'Inail, Franco Bettoni – perché ci consente di non vanificare l'impegno che l'Istituto ha riversato sulla formazione di questi medici e infermieri e di non sprecare l'esperienza maturata sul campo in questo periodo”.
Secondo Bettoni queste risorse “garantiranno l'attività di sorveglianza sanitaria, l'adeguata assistenza agli infortunati Covid e ai lavoratori in quarantena nonché di promuovere attività di reinserimento del lavoratore fragile, di riabilitazione del lavoratore nella fase post-covid e di analisi dei rischi emergenti come quelli psicosociali che possono essere legati al lavoro da casa”.

Marche, altri 702 positivi

Sono 702 i positivi al coronavirus rilevati nelle Marche nelle ultime 24ore nel percorso nuove diagnosi in cui sono stati esaminati 2.067 tamponi (33,9%). Considerando il totale di 3.656 test eseguiti nell’ultima giornata, tra cui 1.589 nel percorso guariti, i casi risultano il 19,2%. Il Servizio Sanità della Regione ha comunicato che il maggior numero tra gli ultimi contagi si è registrato in provincia di Ascoli Piceno (182); seguono quelle di Ancona (177), Macerata (154), Pesaro Urbino (86), Fermo (82). Sono 21 i casi di persone provenienti da fuori regione. Le positività rilevate comprendono soggetti sintomatici (133), contatti in setting domestico (179), contatti stretti di casi positivi (203), in setting lavorativo (11), in ambienti di vita/socialità (28), in setting assistenziale (6), in setting scolastico/formativo (9), screening percorso sanitario (8). Per altri 125 casi si stanno effettuando le indagini epidemiologiche.

Bulgaria, 4.390 nuovi contagi e 80 morti

In Bulgaria resta alta la curva di contagi e vittime per le conseguenze del coronavirus. Nelle ultime 24 ore sono stati segnalati infatti 80 decessi e il numero complessivo delle vittime sale a 1.851. Da martedì nel Paese balcanico, che conta circa 7 milioni di abitanti, si sono registrati 4.390 contagi su 11.068 test diagnostici effettuati. Il maggior numero di persone contagiate si registra sempre nella capitale Sofia (circa due milioni di abitanti): 1318. Il totale dei contagi da inizio epidemia è a oggi di 83.366. Il bilancio dei casi di infezione fra il personale medico sanitario è salito a 3.278. Attualmente vi sono 55.716 casi attivi in Bulgaria, mentre negli ospedali sono ricoverati 4.176 pazienti, 280 dei quali in terapia intensiva.

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Bulgaria, il pronto soccorso del maggior ospedale di Sofia (Reuters)

Coldiretti: Natale e Capodanno senza brindisi «allargati» costa 1,2 miliardi al settore

Il Natale ed il Capodanno senza brindisi costano 1,2 miliardi di euro, cifra spesa lo scorso anno dagli italiani, in casa e fuori, solo per imbandire con vini e spumanti le tradizionali maxi tavolate delle feste di fine anno che rischiano di sparire per l’emergenza coronavirus. È quanto emerge da una proiezione di Coldiretti in riferimento all’invito del premier Giuseppe Conte a festeggiare in famiglia e senza pranzi affollati le prossime festività e diffusa nell’ambito dell’incontro «Covid, la sfida del vino Made in Italy». Il settore del vino e degli spumanti - secondo quanto emerge da un’indagine di Coldiretti e Ixé - è quello più colpito a tavola dalle limitazioni dei festeggiamenti con gli italiani che dovranno dire addio a pranzi e cenoni da nove persone in media che hanno segnato il Natale e il Capodanno nel 2019.

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Dalla cene natalizie in ristretta danni al settore vini da 1,2 miliardi, secondo Coldiretti

Le feste di fine anno - spiegano alla Coldiretti - fanno registrare tradizionalmente il massimo di domanda di spumanti e vino italiani ma a pesare nel 2020 oltre al lockdown per ristoranti e locali pubblici sono soprattutto il divieto alle feste private e ai tradizionali veglioni ma anche i limiti posti agli spostamenti, dal coprifuoco e l’invito a non ricevere in casa persone non conviventi. Il risultato è un taglio netto dei consumi rispetto ai circa 74 milioni di tappi di spumante stappati solo in Italia per le feste di fine anno nel 2019.

Pakistan, 21 morti e 1.708 casi in un giorno

Il Pakistan ha registrato 21 morti a causa del nuovo coronavirus nelle ultime 24 ore e 1.708 casi. Lo rende noto il ministero della Sanità. Il numero totale delle infezioni dall’inizio della pandemia sale così a 348.184 e quello dei decessi a 7.021.

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Tamponi ai bambini a Karachi (Epa)

Germania, 300mila scolari e 30mila insegnanti in quarantena

In Germania ci sono 300mila scolari e 30mila insegnanti in quarantena, a causa del coronavirus, secondo i dati dell’associazione federale insegnanti. Lo scrive oggi la Bild. Gli esperti del settore lo chiamano «lockdown-salame», perché interessa «fette» del mondo scolastico, in un Paese che ha fatto la scelta di tenere gli allievi in aula (con lezioni in presenza) il più a lungo possibile, per non penalizzare lo sviluppo di bambini e ragazzi a causa della pandemia. Martedì la ministra dell’Istruzione federale, Anja Karlikzek, si è espressa a favore dell’uso delle mascherine in classe, anche alle elementari: una misura ancora molto discussa, che stando a un sondaggio vedrebbe favorevole quasi la metà dei tedeschi. In Germania, ci sono 40 mila scuole, 11 milioni di scolari e 800 mila docenti.

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Germania, una scuola elementare a Taunusstein (Epa)

Russia, 432 morti nelle ultime 24 ore: è record

In Russia nelle ultime 24 ore sono stati accertati 432 decessi provocati dal Covid-19: si tratta del numero massimo finora registrato in un solo giorno dall’inizio dell’epidemia. Lo riporta il centro operativo nazionale anti-coronavirus, ripreso dalla Tass. Ufficialmente, le vittime del virus Sars-Cov-2 in Russia sono in tutto 31.593. Sono invece in calo i nuovi contagi che, dopo cinque giorni consecutivi sopra quota 20.000, sono scesi a 19.851. Di questi, 4.477 si registrano a Mosca. I casi di Covid-19 accertati in Russia dall'inizio dell'epidemia sono 1.836.960.

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San Pietroburgo, passanti con la mascherina davanti a un negozio di souvenir (Epa)

Azzolina: a scuola il 3,5% dei focolai. Sono dati buoni

«I dati sui contagi nelle scuole li hanno le Asl e li comunicano all’Istituto superiore di sanità che pubblica un rapporto complessivo una volta a settimana: l’ultima volta ha riferito che nelle scuole c’è il 3,5% di focolai rispetto a quelli di tutto il paese, sono dati buoni anche rispetto agli altri Paesi europei. Sarebbe interessante e li riceveremo i dati che riguardano i numero dei tamponi effettuati e la percentuale di positività». Si è espressa in questi termini la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina Radio Anch’io. «Le Asl sono molto in affanno ma il tracciamento per le scuole è fondamentale», ha aggiunto.

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Il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina (Ansa)

Giappone, in arrivo la terza ondata

In Giappone è in arrivo una terza ondata di coronavirus. È l’avvertimento delle autorità sanitarie secondo quanto riportato dal Guardian. Il premier Yoshihide Suga ha auspicato di ottenere dosi di vaccino sufficienti a coprire tutta la popolazione giapponese, ma intanto aumentano i casi giornalieri di Covid-19 in parte per le temperature in calo e in parte per i tanti spostamenti all’interno del Paese favoriti da una campagna del governo per promuovere il turismo locale. Nelle utlime 24 ore sono stati registrati 1.284 nuovi contagi per un totale di 111.222. Il bilancio delle vittime è di 1.864.

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Tokyo, all’istallazione Dandelion con la mascherina (Epa)

Usa, record di 200mila nuovi casi

Gli Stati Uniti hanno fatto registrare la cifra record di 200mila nuovi casi di coronavirus in 24 ore che porta il totale dei contagi da inizio pandemia, secondo la Johns Hopkins University, a 10.238.243 contagi. Le vittime sono 239.588. Record anche dei ricoveri ospedalieri, martedì 61.964. Nel Regno Unito impennata delle vittime. Per la prima volta da metà maggio sono stati contati 532 decessi. Il giorno prima erano meno di 200. Esplode il numero dei morti nelle case di riposo in Francia, 754 in quattro giorni. Sommati ai 466 delle ultime 24 ore negli ospedali portano il bilancio della seconda ondata di Covid-19 a 1.220 vittime.

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Una terapia intensiva a Houston, Texas (Epa)

Arrivano i ristori e un nuovo pacchetto salva imprese

I nuovi ristori iniziano ad arrivare sui conti correnti delle imprese. Il decreto «bis» è appena entrato in vigore ma già si prospettano nuove misure «salva imprese». La vice ministra Laura Castelli dichiara: «Stiamo facendo un pacchetto di norme per dare alle imprese più tempo per riorganizzarsi, fare piani di risanamento e concordati». Intanto il Ristori bis allarga gli aiuti previsti dal primo provvedimento: oltre 2,5 miliardi di nuove risorse che integrano i 5,4 miliardi previsti dal primo provvedimento approvato a fine ottobre per aiutare le attività coinvolte nelle chiusure anti-pandemia. La manovra parte in ritardo ma dovrebbe approdare in Parlamento entro la settimana e sembra ormai inevitabile un nuovo scostamento di bilancio. Accordo Consiglio Ue-Eurocamera su Bilancio Ue e Recovery fund. La Bce lancia l’allarme sul lavoro in Italia.

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Liguria, bar chiusi a causa della stretta anti coronavirus (Ansa)

Vaccino Pfizer - Biontec, all’Italia 40 milioni di dosi

L’Italia avrà accesso ad almeno il 13,51% dei 300 milioni di dosi di vaccino Pfizer-Biontec riservati all’Ue, cioè oltre 40 milioni. La ripartizione delle dosi avviene sulla base della popolazione di ciascun Stato membro e il dato si ricava da fonti Eurostat. Ma la percentuale di dosi per l’Italia potrebbe anche essere più alta: con la procedura che partirà giovedì 12 novembre, gli Stati avranno cinque giorni per ridurre la loro quota, facendo aumentare le dosi per gli altri. Berlino ottimista: «Dosi in arrivo nel primo trimestre 2021». Nella giornata dell’11 novembre è attesa la firma sul contratto con Pfizer.

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La sede di Pfizer a New York (Epa)

Scattano le nuove zone per evitare il lockdown

Gli ospedali soffrono e i decessi salgono a 580 contro i 356 del giorno precedente ma la curva dei contagi, martedì 10 novembre a quota 35.098 nuovi casi, per la prima volta rallenta. Il governo vuole evitare un lockdown totale e vuole vedere se il sistema per «zone» funziona. Da mercoledì 11 novembre in Italia ci sono quattro regioni rosse (Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta, Calabria e provincia autonoma di Bolzano) e sette arancioni (Puglia, Sicilia, Liguria, Toscana, Abruzzo, Umbria e Basilicata).

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Tamponi in corso a Roma (Ansa)

Gialle tutte le altre. Ma altre quattro regioni sono in bilico: i presidenti di Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna valuteranno insieme la possibilità di inasprire le restrizioni. E resta sub iudice la Campania. Per Vincenzo De Luca deve restare zona gialla. Il governo attende nuovi dati, mentre il sindaco di Napoli Luigi de Magistris promette «decisioni clamorose» entro 48 ore. Il Viminale aumenta i controlli anti-assembramento. Si indaga sull’apertura delle discoteche in Sardegna.

PER APPROFONDIRE:
● La mappa dei contagi
● Tutto quello che ha scoperto la scienza
● Tutto quello che devi sapere sulla pandemia

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