Coronavirus, i vaccinati al 23 marzo 2021
Il 24 marzo la Commissione europea adotterà «una revisione del meccanismo di trasparenza e autorizzazione delle esportazioni». È la principale svolta attesa alla vigilia di una riunione del Consiglio europeo dove si discuterà nuovamente di strategia vaccinale e contrasto alla pandemia di Covid. Il portavoce della Commissione, Eric Mamer, non ha fornito anticipazioni. Ma la direzione sembra chiara. Il vicepresidente Maros Sefcovic ha ribadito che l'Ue vuole «reciprocità» e «proporzionalità» per quanto riguarda l'export di vaccini anti-Covid. «Non cerchiamo divieti di esportazione - ha aggiunto - ma ci aspettiamo che le compagnie rispettino gli obblighi contrattuali». È possibile che le case farmaceutiche, o meglio la casa farmaceutica, che non rispettano gli impegni contrattuali vengano colpite dalla modifica. Ad oggi la compagnia che «continua a sottoconsegnare», ha ricordato, è AstraZeneca, a causa della quale «diversi Stati Ue» sono in grave “difficoltà” per quanto riguarda i piani vaccinali. L'obiettivo sembra essere soprattutto il Regno Unito, che ha un divieto di export «de facto», anche se non «de iure», come ha ricordato la direttrice generale Salute della Commissione Sandra Gallina, sulle dosi di AstraZeneca prodotte nel Regno Unito, essendosi assicurata (finanziando da subito, senza badare a spese, lo sviluppo del vaccino) una clausola 'Uk first' nel contratto con la multinazionale.
L'amministrazione Biden ha annunciato di aver esteso sino al 15 agosto il periodo speciale per accedere all'Obamacare, nell'11/mo anniversario della riforma sanitaria di Obama. Una decisione presa per dare agli americani piu' tempo per sfruttare i benefici previsti dal piano di aiuti Covid da 1900 miliardi di dollari, tra cui la riduzione dei premi da pagare
«La speranza è di tornare alla normalità, di certo la via d'uscita è quella dei vaccini. Quanto a Sputnik fare ideologia anche sui vaccini è negativo, tutto quello che è autorizzato deve essere autorizzato». Lo ha detto il governatore del Veneto Luca Zaia, ospite a Carta Bianca. «Le scuole devono essere riaperte, ormai il sacrificio è stato fatto. Quando si chiude una scuola è sempre una sconfitta - ha aggiunto - spero che da dopo Pasqua si torni pian piano alla normalità. Ci sono attività che non hanno di fatto mai riaperto da marzo dell'anno scorso».
Il primo ministro britannico, Boris Johnson, ha ribadito la promessa che il governo sarà in grado di garantire una dose di vaccino anti-Covid agli over 50 “entro la metà di aprile” e a tutti gli adulti “entro la fine di luglio”. “Grazie a tutti voi possiamo continuare sulla nostra road map verso la libertà”, ha detto Johnson nel corso di un punto stampa a Downing Street. “E con cautela ma in modo irreversibile, passo dopo passo, vaccino dopo vaccino, questo paese è sulla strada per riprendersi le sue libertà”, ha aggiunto.
“Nessuna decisione è stata assunta in questo momento, ci confronteremo nei prossimi giorni e prenderemo le decisioni. Oggi abbiamo analizzato la curva ma non abbiamo discusso di mìsure e non c'è alcuna decisione che va in questa direzione”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, alla trasmissione Cartabianca su Rai3, in merito all'ipotesi circolata di un prolungamento delle restrizioni dopo Pasqua.
In Lombardia “non è vero” che le cose non funzionano sul fronte dei vaccini. “Abbiamo vaccinato 1,3 milioni di persone, abbiamo scorte molte ridotte: abbiamo utilizzato il 96% delle scorte di vaccini, siamo andati oltre le scorte che dovrebbero essere tenute. Siamo al 50% degli over 80”. Lo ha detto Letizia Moratti, vicepresidente della Lombardia e assessore al Welfare, ospite di Porta a Porta, in onda stasera. “Non dico che sta andando tutto bene ma io sono arrivata da 72 giorni, ho fatto il piano vaccinale che era necessario, ho chiamato una persona esperta come Guido Bertolaso, ho cambiato il dg del Welfare e insieme al dottore Bertolaso e alla direzione Welfare abbiamo impostato un modello, con la Protezione civile, che sta utilizzando anche il Governo”, afferma. I centri per le vaccinazioni di massa “partiranno quando sarà possibile” ma i casi come quello di Viggiù, dove è stata vaccinato il 70% della popolazione e c'è stato un crollo dei contagi “dimostrano che questo modello è efficiente, efficace. E' un modello che funziona. Abbiamo un modello che potrebbe essere esteso ad altre regioni”.
Il ministero della Salute tedesco si attende che fra il 5 aprile e il 1 maggio saranno consegnate 15,3 milioni di dosi di vaccino in Germania. Lo scrive Redaktionsnetzwerk Deutschland. Nello specifico, si tratta di 10 milioni di dosi Biontech/Pfizer; 3,84 milioni di dosi AstraZeneca, e 1,43 milioni di Moderna. Fino al 22 marzo, la Germania ha ricevuto 14,3 milioni di dosi. Stando ai dati del Robert Koch Institut, la Germania ha vaccinato 11.115.062 persone; il 9,3% ha ricevuto la prima dose, e cioè 7.698.450 persone; il 4,2% della popolazione ha ricevuto la seconda, che corrisponde a 3.416.612 persone.
Tra i dossier caldi sul tavolo di Mario Draghi si fa largo quello delle prossime misure anti-Covid da assumere: il decreto in vigore scadrà subito dopo le vacanze pasquali, il 6 aprile. La settimana prossima si terrà una cabina di regia con le forze di maggioranza per stringere, decidere il da farsi, visto che il premier vuole che gli italiani non vengano colti impreparati, che dunque vadano avvisati per tempo debito. Oggi intanto il presidente del Consiglio ha visto a Palazzo Chigi i vertici del Cts -Silvio Brusaferro e Franco Locatelli- e il ministro della Salute Roberto Speranza, sul tavolo anche il capitolo, sentitissimo, della scuola. Un incontro preliminare, con un occhio attento ai contagi e alla curva epidemiologica, con il bollettino che oggi ha segnato 551 morti e un tasso di positività del 5,9%. Nulla è ancora deciso. Ma tra le ipotesi che circolano con insistenza c'è quella di una mini-proroga delle misure attualmente in vigore, allargando le maglie della stretta al capitolo scuola, ovvero consentendo il ritorno sui banchi in zona rossa almeno ai più piccoli -scuola dell'infanzia e primaria- superando il giro di vite deciso dal governo Draghi con il Dpcm dello scorso due marzo, indigesto a molte famiglie. Ma è ancora prematuro parlarne, benché ci sia un fronte ampio, in maggioranza, che chiede a gran voce di riaprire i cancelli, con il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi che intanto assicura che il governo ce la sta mettendo tutta: “lavoriamo giorno e notte per poter riaprire”, ha detto incontrando Comuni e Province. Ed è proprio sulla scuola che si preannuncia un nuovo fronte caldo nel governo, con gli 'aperturisti' che guardano alla Francia -in lockdown ma con le scuole aperte- e i 'rigoristi' che tirano in ballo la Germania, che alla crescita dei contagi e dei morti ha sacrificato anche le aule scolastiche. Il monitoraggio dei numeri e della situazione sarà serratissimo, spiegano fonti di governo, e guiderà le scelte che Draghi e i ministri saranno chiamati ad assumere nei prossimi giorni. Ma la voglia di riaprire c'è e non coinvolge solo le scuole. Oggi il ministro dell'Economia Daniele Franco si è detto fiducioso su un miglioramento della situazione sanitaria nel Paese dopo Pasqua. Per questo l'idea di una mini-proroga, di una settimana-10 giorni, potrebbe essere la strada da battere, “di certo sicura e anche un po' meno dolorosa”, spiega una fonte di governo all'Adnkronos.
La popolazione carceraria è tra le categorie prioritarie previste dal piano vaccinale. Lo precisano fonti della struttura del Commissario per l'emergenza Covid dopo alcune notizie in cui si evidenziano possibili criticità nelle procedure di vaccinazione nelle carceri. “A chiarimento di erronee interpretazioni - sottolineano le fonti - si precisa che l'attuale piano di vaccinazione contempla e prevede la vaccinazione della popolazione carceraria, la quale rientra nelle categorie prioritarie previste dal Ministero della Salute”.
Partono domani mattina le prime vaccinazioni all'interno dell'hub Fiera, il più grande punto vaccini di Puglia, allestito da Regione Puglia, Asl Bari e Protezione civile nel padiglione 7 della Fiera del Levante per proseguire ed estendere la campagna vaccinale anti Covid. In programma domani circa 400 somministrazioni tra over 80 e operatori sanitari convenzionati. L'hub Fiera, che si sviluppa su una superficie di 2300 metri quadrati, è dotato di percorsi differenziati per utenti e operatori sanitari: all'interno 20 postazioni, due sale di preparazione, 4 spogliatoi, 2 sale di attesa, 2 sale osservazione, una sala relax e servizi igienici.
Un nuovo studio pubblicato sulla rivista specializzata 'Cell Host & Microbe' ha osservato che il vaccino della Pfizer-BioNtech e' meno efficace contro la variante sudafricana del covid-19. Condotta in Israele, la ricerca ha invece confermato nuovamente l' efficacia di questa immunizzazione contro il Sars-Cov-2 originale e nei confronti della mutazione britannica. Ma la protezione verso le tipologie del virus sudafricana e sudafricana-inglese combinate appare molto debole. “I nostri dati evidenziano come saranno necessari vaccini modificati per far fronte a mutazioni future, il virus infatti varia proprio per aumentare la sua infettivita'”. Il team della universita' Ben-Gurion ha studiato gli effetti immunitari del vaccino Pfizer nei confronti di tutte le varianti sinora scoperte.
''Al lavoro per dare un contributo concreto e mirato al buon uso dei fondi del Recovery: proponiamo 20 miliardi di scostamento di bilancio al mese, per assicurare rapidamente la liquidità necessaria a fronteggiare la fase emergenziale. Nessuno può rimanere indietro''. Lo scrive il ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, su Twitter.
Il presidente russo Vladimir Putin si è vaccinato contro il Covid. Lo rendono noto le agenzie russe, senza precisare quale vaccino gli sia stato somministrato.
Il Regno Unito deve essere conscio della prospettiva concreta di “una terza ondata” di ritorno dall'Europa continentale di contagi da Covid alimentati dalle varianti. Lo ha detto Boris Johnson a Downing Street, insistendo sulla stretta adottata ai confini e restando molto cauto sui tempi di ripresa dei viaggi internazionali. Il premier ha poi insistito su vaccini, confermando l'obiettivo di arrivare a “offrire una prima dose” a tutti gli adulti over 18 nel Regno per il 31 luglio. Mentre i consulenti Chris Whitty e Patrick Vallance hanno evocato anche la possibile necessità di ulteriori vaccinazioni in autunno tarate sulle varianti.
Il piano da 1.900 miliardi di dollari voluto da Joe Biden per sostenere la ripresa aiuterà l'economia a tornare alla piena occupazione il prossimo anno. Lo ribadisce il segretario al Tesoro americano, Janet Yellen.
Prenotati, arrivano al nuovo hub per farsi fare il vaccino ma lo trovano chiuso, perché aprirà domani. E' quanto accaduto questa mattina a Codogno (Lodi), dove un gruppo di over 80 si è trovati smarrito davanti al centro vaccinale chiuso, nonostante gli sms della Regione Lombardia. “Il disguido tecnico” è stato ricostruito e risolto dall'Asst Lodi, che ha vaccinato in ospedale, a Codogno, i circa 160 prenotati. “Questa mattina, per un disguido tecnico, i pazienti over 80 in lista per le vaccinazioni a Codogno sono stati erroneamente inviati presso il Palazzetto dello Sport anziché al Presidio Ospedaliero. La causa è da imputarsi alla errata trasmissione ad Aria della data di apertura del nuovo hub vaccinale, prevista invece per domani mercoledì 24 marzo”, ha spiegato una nota dell'Asst, che “si scusa con gli utenti per i disagi causati dall'errata comunicazione e ringrazia per la collaborazione la Protezione Civile e il Comune di Codogno”. Il problema è stato risolto in mattinata: erano 104 i cittadini in lista per il vaccino Pfizer e 60 per il vaccino AstraZeneca. Il terzo hub sul territorio lodigiano che apre domani si aggiunge a quelli già operativi di Lodi-Polo fieristico di San Grato e Sant'Angelo Lodigiano-Cupolone.
“I contratti sono stati firmati dalla Commissione europea con le case farmaceutiche e ben vengano tutte le azioni che chiedono alle case farmaceutiche di rispettare i patti” sulle forniture di vaccini anti-Covid. “Dobbiamo concludere entro l'anno tutte le vaccinazioni e quindi ripartire con slancio”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, al termine della prima giornata del summit della Nato a Bruxelles, sottolineando che “il coordinamento tra Paesi è fondamentale anche a livello dell'Unione europea: dobbiamo accelerare la campagna di vaccinazioni a livello europeo”.
Dopo quelle inglese e brasiliana, in Sardegna è presente anche la variante sud africana del Covid. A confermarlo è il laboratorio di Microbiologia e virologia dell'Aou di Sassari che lo ha riscontrato in tre campioni provenienti da due comuni del Nord Ovest Sardegna. La sicurezza che si tratti di variante sud africana è arrivata dopo la mappatura dell'intero genoma virale del Sars Cov-2.
Circa l'1-2% dei medici ospedalieri - vale a dire tra 1.140 e 2.280 su un totale di 114.000 attivi - e un centinaio di infermieri dipendenti Ssn su un totale di 254mila hanno ad oggi rifiutato la vaccinazione anti-Covid. È' la stima fatta all'ANSA dal maggiore sindacato dei medici ospedalieri, l'Anaao-Assomed, e dalla Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi). Va dunque sottolineato, rilevano il segretario Anaao Carlo Palermo e la presidente Fnopi Barbara Mangiacavalli, che la grandissima maggioranza sia dei medici ospedalieri sia degli infermieri si è immunizzata.
Il vaccino anti-Covid di AstraZeneca è probabilmente molto buono, ma il comitato indipendente di revisione si è preoccupato di come il produttore farmaceutico abbia presentato i suoi dati in un comunicato stampa questa settimana. Ad affermarlo, intervenendo a 'Good Morning America', di Abc News, è stato Anthony Fauci. “Questo probabilmente è un vaccino molto buono”, ha dichiarato il consigliere per la salute del presidente Joe Biden e direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases (Niaid). Ma l'organismo preposto al monitoraggio dati e sicurezza “si è preoccupato” del fatto che i dati contenuti nella dichiarazione pubblica di AstraZeneca “fossero in una certa misura superati e potessero in effetti essere in una certa misura fuorvianti”.
Il percorso che porterà ad avere un vaccino italiano fa tappa a Pisa. Nei prossimi giorni prenderà avvio nell'Azienda ospedaliero-universitaria pisana la sperimentazione clinica di fase 2 e 3 per la valutazione di sicurezza, efficacia e immunogenicità del vaccino italiano per la prevenzione del coronavirus promosso dell'azienda italiana Reithera Srl. Lo studio, autorizzato da Aifa dal Comitato etico unico nazionale dell'Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma e dal Comitato etico di Area Vasta Nord-Ovest, sarà condotto nel Centro di farmacologia clinica per la sperimentazione dei farmaci dell'Aoup, all'interno del Dipartimento di area medica e oncologica diretto dal professore Mario Petrini, unico centro toscano dei 26 identificati a livello nazionale, sotto la responsabilità scientifica del dottor Giovanni Gori, sperimentatore principale dello studio clinico. Collaboreranno alla sperimentazione come strutture di supporto le Unità operative di Malattie infettive, Laboratorio analisi chimico-cliniche, Medicina d'urgenza e Pronto soccorso e Virologia.
Oggi l'Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 2.080 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 386 dopo test antigenico), pari al 9,1% dei 22.924 tamponi eseguiti, di cui 15.950 antigenici. Dei 2.080 nuovi casi, gli asintomatici sono 774 (37,2%).
Sono 75 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall'Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 3 verificatisi oggi (il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).
Il totale è ora di 10.023 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 1.457 Alessandria, 622 Asti, 392 Biella, 1.197 Cuneo, 823 Novara, 4.661 Torino, 449 Vercelli, 335 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 87 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.
“Dopo Pasqua, nei giorni immediatamente successivi alle festività, sarà completata la campagna vaccinale alla popolazione over 80”. A fare il punto in una nota è la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti. “Le somministrazioni agli over 80 stanno proseguendo celermente, tanto che abbiamo utilizzato il 96% del vaccino Pfizer a nostra disposizione, ben oltre le scorte” aggiunge Moratti.
Letizia Moratti, assessore al Welfare di Regione Lombardia. (ANSA/Mourad Balti Touati)
In Puglia oggi sono stati registrati 1.664 casi positivi al Covid su 13.390 test, con una percentuale di positività del 12,4% (ieri era il 17,3%). Sono stati registrati anche 46 decessi. I casi positivi sono distribuiti 638 (rpt 638) in provincia di Bari, 69 in provincia di Brindisi, 143 nella provincia BAT, 204 in provincia di Foggia, 239 in provincia di Lecce, 354 in provincia di Taranto, 5 casi di residenti fuori regione, 12 casi di provincia di residenza non nota. I decessi sono 22 in provincia di Bari, 2 in provincia di Brindisi, 4 in provincia BAT, 8 in provincia di Foggia, 4 in provincia di Lecce, 6 in provincia di Taranto. Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 1.781.850 test, 130.912 sono i pazienti guariti e 43.594 gli attualmente positivi, 2.011 dei quali ricoverati in ospedale (76 in più di ieri). Dall'inizio della pandemia sono deceduti complessivamente 4.531 pugliesi.
Non cala la curva epidemiologica in Sardegna dove nell'ultimo aggiornamento dell'Unità di crisi regionale sono stati rilevati 159 nuovi casi e un tasso di positività che all'1,8% su 8.510 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. Si registrano due nuovi decessi (1.216 in tutto), mentre scende nuovamente la pressione negli ospedali: 172 i pazienti attualmente ricoverati nei reparti non intensivi (-13), mentre sono 24 (+2) quelli in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 12.971. I guariti sono complessivamente 29.009 (+74), mentre le persone dichiarate guarite clinicamente nell'Isola sono attualmente 185. Sul territorio, dei 43.577 casi positivi complessivamente accertati dall'inizio dell'emergenza, 10.846 (+49) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 6.897 (+16)
Sono 317 i nuovi contagiati in Calabria e 2 le persone decedute. Ad oggi sono stati sottoposti a test 606.325 soggetti per un totale di 644.229 tamponi eseguiti. I casi confermati nelle ultime 24 ore sono stati registrati: Cosenza 104, Catanzaro 81, Crotone 55, Vibo Valentia 5, Reggio Calabria 66. Le persone risultate positive al coronavirus sono in totale 43.984 (+317 appunto rispetto a ieri), quelle negative 562.341. I casi attivi sono 4.052 a Cosenza, 2.186 a Catanzaro, 771 a Crotone, 525 a Vibo Valentia e 1.329 a Reggio. Calabria. Altre 50 persone sono in isolamento domiciliare in altre regioni o Stati esteri.
È “una battaglia” che va condotta “mattina, pomeriggio e sera”: questo il messaggio lanciato oggi dal presidente francese, Emmanuel Macron, che oggi si è impegnato ad accelerare il ritmo delle vaccinazioni e rispondere alle critiche sulla sua strategia vaccinale dinanzi al coronavirus. “In questa battaglia non ci possono essere giorni festivi, non ci posso essere week-end”, ha avvertito il presidente, mentre in Francia l'allerta per la pandemia resta altissima, soprattutto per quanto riguarda la propagazione della variante inglese, considerata più letale ed ormai maggioritaria. Esprimendosi in un centro di vaccinazione di Valenciennes, nel dipartimento di Hautes-de-France, una delle regioni più colpite dalla pandemia insieme all'Ile-de-France e oggetto della nuova stretta annunciata giovedì scorso dal premier Jean Castex, Macron ha inoltre annunciato l'avvio, da sabato prossimo, della vaccinazione per chi ha oltre 70 anni ed è senza altre patologie. Finora, potevano prenotarsi per la vaccinazione i cittadini della fascia 65-74 anni con almeno una patologia.
Il presidente francese Emmanuel Macron. (Yoan Valat/Pool via REUTERS)
Sono 1.862 i nuovi casi di coronavirus emersi nelle ultime 24 ore in Campania dall'analisi di 18.081 tamponi molecolari. La percentuale di tamponi positivi sul totale dei tamponi molecolari eseguiti è pari al 10,29%. Dei 1.862 nuovi positivi, 543 sono risultati sintomatici. Ieri in Campania sono stati eseguiti anche 4.672 tamponi antigenici. Sono 62 i decessi inseriti dall'Unità di crisi della Regione Campania nel bollettino odierno, con il totale dei decessi in Campania da inizio pandemia che sale a 5.002. I nuovi guariti sono 2.994: il totale dei guariti è 219.030. In Campania sono 178 i pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva, 1.598 quelli ricoverati in reparti di degenza.
Crescono, nonostante la chiusura per la zona rossa, i casi di positività al Covid-19 tra docenti e personale delle scuole di Bergamo e provincia. Nell'ultima settimana sono stati registrati 210 nuovi positivi, mentre la settimana prima erano stati 167. Diminuisce, invece, il numero delle classi in quarantena, passate da 111 a 84. Il numero di tamponi è invece in crescita: da 3.103 a 3.523. In crescita anche il tasso di positività, salito da 5,3 a 5,9%.
Nell'ultima settimana, in Emilia-Romagna sono risultati positivi al coronavirus 172 componenti del personale sanitario su quasi 20mila nuovi casi: l'incidenza è dello 0,9%. I numeri sono stati forniti dall'assessore regionale alla Sanità Raffaele Donini, che li mette in relazione a quelli della settimana 14-20 dicembre, con 733 sanitari contagiati su circa diecimila casi per un'incidenza del 7,2%. Questo, per Donini, significa che “abbiamo non solo più forza nei reparti, perché abbiamo meno medici, infermieri e personale sanitario malato, ma è anche l'esempio e la prova di come funziona e protegge la vaccinazione”. Lo stesso si nota sul fronte dei decessi nelle residenze sanitarie, “che sono stati letteralmente azzerati”.
Lo Stato di San Paolo, il più popoloso del Brasile, ha registrato 1.021 morti per Covid-19 nelle ultime 24 ore, secondo un bollettino epidemiologico diffuso dal governatore locale, Joao Doria. Si tratta del numero giornaliero più alto registrato a San Paolo dall'inizio della pandemia, che ha già causato oltre 68 mila vittime nello Stato. Solo nove paesi al mondo, oltre allo stesso Brasile, hanno più morti di San Paolo in termini assoluti: sono Usa, Messico, India, Regno Unito, Italia, Russia, Francia, Germania e Spagna. Il bilancio del martedì di solito include anche casi e decessi del fine settimana, ma i 1.021 morti confermati rappresentano un aumento del 50% rispetto ai 679 di sette giorni fa. Lo Stato di San Paolo affronta la fase più critica dell'emergenza Covid, con attività non essenziali chiuse e il divieto di eventi religiosi e sportivi, tra le alte misure prese.
Un vaccino contro Covid-19 in forma di pillola potrebbe entrare nella prima fase dei trial clinici quest'anno. Ad annunciarlo è l'azienda Oravax; in una nota stampa la società rende noto di prevedere di iniziare uno studio clinico nel secondo trimestre del 2021. Il passaggio è solo la prima fase dello sviluppo di un vaccino, dopo i buoni risultati ottenuti in studi preclinici, che hanno mostrato una produzione di anticorpi dopo la prima dose. Se funzionasse, potrebbe comunque passare un anno o più prima che sia autorizzato per l'uso (Moderna e Pfizer hanno iniziato le loro prime sperimentazioni sull'uomo rispettivamente a marzo e maggio 2020). Oravax è una joint venture di due società: la società israelo-americana Oramed e la società indiana Premas Biotech. Secondo quanto riferisce al Jerusalem Post Nadav Kidron, Ceo di Oramed, le società si sono collegate all'inizio di quest'anno e si sono subito rese conto di poter rivoluzionare il mercato. “Un vaccino COVID-19 orale - evidenzia Kidron - eliminerebbe diverse barriere alla distribuzione rapida e su larga scala, consentendo potenzialmente alle persone di assumerlo in autonomia a casa. Potrebbe diventare ancora più prezioso nel caso in cui l'immunizzazione venisse raccomandata ogni anno come il vaccino antinfluenzale standard”.
La città di Wuhan, da dove partì la pandemia di coronavirus, riparte anche dallo sport. Zall Group, proprietaria del Wuhan FC (che milita nella Chinese Super League), ha presentato un'offerta per l'acquisizione di un terreno a nord della città con l'obiettivo di costruire un nuovo stadio di calcio da 60.000 posti. L'offerta, il cui ammontare è pari a 3,967 miliardi di renminbi (circa 512 milioni di euro), è stata accolta dalle autorità locali.
Un numero: 8,8%. E' “la percentuale di persone in 46 paesi della regione europea dell'Oms che ha ricevuto la prima dose di un vaccino anti-Covid fino ad oggi”. A diffondere via Twitter il dato del 'Vaccine Programme Monitor' è stato Hans Kluge, direttore regionale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per l'Europa, che in un tweet evidenzia: “Sono 82 milioni di persone”. La strada verso alti tassi di copertura è ancora molto lunga. E, aggiunge Kluge, “mentre sempre più persone vengono vaccinate e continuiamo a lottare per #VaccinEquity”, per un equo accesso ai vaccini “ovunque, le misure di base sociali e sanitarie rimangono il fondamento della risposta” contro Covid-19. “I vaccini da soli non possono risolvere” la pandemia, conclude.
“AstraZeneca e Johnson & Johnson saranno vaccini che potranno essere somministrati” nelle farmacie “già nelle prossime settimane”. Lo ha annunciato il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, in collegamento da un Covid Hotel a Roma con il programma 'Vediamoci chiaro' su Tv2000. “La tipologia di vaccini somministrabili nelle farmacie – ha spiegato Costa - saranno quelli che potranno avere una conservazione adeguata rispetto soprattutto al freddo. Il vaccino Pfizer ha ad esempio dei metodi di conservazione molto più complicati”. Il sottosegretario, risultato positivo al Covid nelle scorse settimane, rassicura sul suo stato di salute: “Fortunatamente sto meglio” ma, sottolinea, “questa esperienza mi ha fatto toccare con mano lo straordinario personale del nostro Sistema sanitario nazionale di cui dobbiamo essere orgogliosi. Non vi è solo l'aspetto professionale, che è indiscutibile, ma - conclude - c'è anche un aspetto umano. Sono un esempio per tutti noi”.
È salito a oltre 6 su mille abitanti (6.22 per la precisione) il rapporto di infezioni da Covid a Bucarest, che è in piena terza ondata, secondo quanto indicato dal prefetto della capitale romena, Alin Stoica. Le autorità, con in testa il sindaco Nicusor Dan e il premier che non più tardi di ieri aveva dichiarato fermamente di non prevedere alcun lockdown per il paese e che oggi ha dichiarato che le scuole rimarrano aperte, cercano di evitare la quarantena e la chiusura generalizzata per non paralizzare l'attività economica della città, ma è quasi inevitabile che si ricorrerà a misure supplementari. In particolare, si prevede un controllo più attento nei centri commerciali. Nelle ultime 24 ore si sono registrati 6.149 nuovi contagi su 38.421 tamponi ( tasso positività del 16%), mentre il numero dei pazienti in terapia intensiva è salito a 1.367, una cifra molto vicina al totale dei posti che gli ospedali del paese hanno a disposizione. In Romania è prevista al tempo stesso un'accelerazione della campagna vaccinale. Secondo il coordinatore della campagna, Valeriu Ghoerghita, venerdì scorso è stata revocata la sospensione del lotto AstraZeneca 2856, entro il 6 aprile passerà da 60 a 90 il limite di persone sottoposte a vaccino nei vari ospedali e dal 13 aprile verranno aperti altri 125 avanposti dove poter inoculare i vaccini anti-covid.
Record assoluto per un'opera di Banksy, messa a disposizione dal misterioso artista di strada di Bristol per raccogliere denaro da donare al servizio sanitario pubblico britannico (Nhs) a margine della commemorazione del primo anniversario del lockdown nazionale numero uno anti Covid introdotto nel Regno Unito il 23 marzo 2020. Il dipinto, intitolato Game Changer e apparso per la prima volta a maggio su uno dei muri del Southampton General Hospital, è stato battuto oggi pomeriggio da Christie's per 16,75 milioni di sterline (19,4 milioni di euro), contro i 2,5 della base di partenza. Ignoto per ora il compratore.
L’opera di Banksy Game Changer. (Photo by Stuart MARTIN / UNIVERSITY HOSPITAL SOUTHAMPTON / AFP)
La Spagna toglierà le restrizioni in vigore da dicembre sugli arrivi dalla Gran Bretagna. Lo ha annunciato la portavoce del governo, Maria Jesus Montero, al termine del Consiglio dei ministri. “Il prolungamento delle restrizioni viene mantenuto con il Sudafrica e il Brasile” fino al 13 aprile, ha spiegato Montero, “ma non con il Regno Unito”, Paese in cui il programma di vaccinazione contro il Covid è molto avanzato.
Il premier Mario Draghi incontra a Palazzo Chigi il ministro della Salute Roberto Speranza e i membri del Cts Franco Locatelli e Silvio Brusaferro.
Il presidente del Consigli dei Ministri Mario Draghi. (Riccardo Antimiani/POOL Ansa/LaPresse)
“Vediamo molte restrizioni nell'export delle dosi di vaccino verso l'Unione europea, servono reciprocità e proporzionalità. Non vogliamo introdurre divieti alle esportazioni dall'Unione, ma gli altri partner internazionali devono mostrare la nostra stessa apertura e le aziende farmaceutiche devono rispettare i contratti”. Così il vicepresidente dell'Esecutivo comunitario, Maros Sefcovic, al termine della videoconferenza del consiglio Affari generali. “L'Ue ha esportato 41,5 milioni di dosi verso 33 Paesi - ha ricordato - ma non è stato fatto altrettanto verso i 27. Questi dati sono rivelatori. Vogliamo la nostra giusta quota”.
Per il decreto Sostegni “avevamo insistito perché le risorse fossero prevalentemente concentrate sul sostegno alla povertà, al lavoro, alle imprese e non ci si disperdesse in altri rivoli come quello della rottamazione delle cartelle esattoriali, obiettivo più o meno giusto, secondo noi non giusto, comunque è un obiettivo diverso da quello su cui ci si deve concentrare in questo momento”. Lo ha affermato il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando, parlando alla stampa estera.
Il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando. (Riccardo Antimiani/POOL Ansa/LaPresse)
Sono altri 1.062 (+0,6%) i nuovi positivi, in calo su ieri, e altri 31 i morti (età media 80,5 anni; le vittime totali salgono a 5.149) per Covid in Toscana secondo il report delle 24 ore che registra anche 1.172 guariti (+0,8%). Dall'inizio dell'emergenza sanitaria sono stati in tutto 184.558 i contagiati in Toscana e 152.771 i guariti. I positivi sono ora 26.638 (- 0,5 per cento) di cui 1.729 ricoverati in ospedale (+23 unità pari al + 1,3%; 243 quelli in terapia intensiva) e 24.909 in isolamento domiciliare con sintomi che non richiedono cure ospedaliere o senza sintomi (-164 persone). Inoltre, ci sono in quarantena con sorveglianza attiva Asl, isolate per contatti con casi di contagio, altre 41.298 persone (+913 su ieri, con un aumento del 2,3 per cento).
“La Russia è un partner commerciale importante per il nostro settore, il sesto nell'ambito extra Ue, tanto che le più grandi aziende italiane del settore farmaceutico hanno rappresentanza nel territorio russo. L'augurio è che Sputnik possa essere il prossimo vaccino approvato e siamo favorevoli a tutti i possibili accordi di produzione e ricerca che possano derivare tra istituti e aziende italiane in collaborazione con il Fondo russo investimenti diretti”. Lo ha affermato Marcello Cattani, coordinatore Gruppo prevenzione Farmindustria, nel suo intervento alla tavola rotonda online 'Evoluzione della pandemia, vaccino russo Sputnik V, sue caratteristiche e prospettive di utilizzo' promosso dal Forum di dialogo Italo-Russo.
Sono complessivamente 62902 i casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall'inizio dell'emergenza. Rispetto a ieri si registrano 188 nuovi casi (di età compresa tra 1 e 88 anni). I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 30, di cui 6 in provincia dell'Aquila, 6 in provincia di Pescara, 8 in provincia di Chieti e 10 in provincia di Teramo. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 18 nuovi casi e sale a 2041 (di età compresa tra 41 e 102 anni, 4 in provincia di Chieti e 14 in provincia di Pescara). Del totale odierno, 13 casi sono riferiti a decessi avvenuti nei giorni e comunicati solo oggi dalle Asl. Lo comunica l'Assessorato regionale alla Sanità.
«Verso la fine dell'anno elimineremo gradualmente» le misure di sostegno all'economia e «torneremo alla normalità». Così il ministro dell'Economia Daniele Franco, aggiungendo che «nelle prossime settimane saranno introdotte ulteriori misure» di sostegno all'economia.
La veglia pasquale nella basilica di San Pietro, presieduta da Papa Francesco, si terrà sabato 3 aprile alle 19.30, in anticipo rispetto alla tradizione. “La partecipazione dei fedeli sarà limitata secondo le modalità usate nei mesi scorsi, nel rispetto delle misure sanitarie previste”, precisa il Vaticano. Lo scorso anno la veglia presieduta dal Papa si tenne normalmente alle 21, considerato che non erano presenti fedeli in basilica, a causa del lockdown per il Covid. Quest'anno, nonostante sia limitata, è prevista la presenza di fedeli che dovranno rispettare il 'coprifuoco' delle 22.
“AstraZeneca nel contratto aveva cinque impianti di produzione e al momento produce da uno, mentre un altro deve avere l'autorizzazione da Ema. La compagnia ha solo di recente fatto domanda. Se da cinque impianti promessi ne funziona solo uno è impossibile rispettare un contratto, o almeno è molto difficile”. Lo ha detto Sandra Gallina, direttrice generale salute della Commissione europea.
AstraZeneca ha annunciato che “entro 48 ore” fornirà agli Stati Uniti altri dati sul su vaccino anti-coronavirus dopo che AstraZeneca, per agenzia Usa Dsmb ha fornito informazioni obsolete le informazioni inviate. In un comunicato la società farmaceutica ha spiegato di aver utilizzato dati risalenti a un periodo antecedente il 17 febbraio per risultati delle sperimentazioni cliniche negli Stati Uniti e di voler mettersi in contatto “immediatamente” per fornire al Data and Safety Monitoring Board “informazioni più aggiornate possibile”.
Sul tema è intervenuto anche Anthony Faucy, massima autorità negli Usa tra i virologi. Il vaccino AstraZeneca, ha detto, è “probabilmente molto buono” ma i dati inviati dalla società “sono fuorvianti”. “Questo è probabilmente un ottimo vaccino”, ha detto alla ABC News il principale consigliere della Casa Bianca sulla pandemia. Ma il comitato di monitoraggio dei dati e della sicurezza “si è preoccupato” del fatto che i dati forniti da AstraZeneca “fossero in qualche modo obsoleti e potrebbero in effetti essere un po' 'fuorvianti”, ha aggiunto.
“Raccolgo l'invito dei colleghi dello Spallanzani per collaborare alla sperimentazione del vaccino russo con il Gamaleya Institute”. Lo ha affermato Massimo Galli, infettivologo dell'ospedale Sacco e dell'università Statale di Milano, ospite della tavola rotonda online 'Evoluzione della pandemia, vaccino russo Sputnik V, sue caratteristiche e prospettive di utilizzo', promosso dal Forum di dialogo Italo-Russo. Il direttore sanitario dell'Inmi Spallanzani di Roma, Francesco Vaia, aveva invitato Galli a collaborare sulla sperimentazione del vaccino russo che partirà a breve.
La Ue, domani revisione meccanismo autorizzazione export dosi introdurrà i principi di reciprocità e di proporzionalità tra gli elementi da valutare per l'ok europeo all'export. Tra gli altri punti che dovranno essere presi in considerazione per dare la luce verde alle esportazioni, anche la situazione di avanzamento delle immunizzazioni nel Paese di destinazione delle dosi, e se la casa farmaceutica stia rispettando i contratti stipulati con l'Ue. Si apprende a Bruxelles.
“Appena lo 0,3% dei contagi colpisce le campagne dove in molti sognano di trasferirsi per sfuggire ai pericolosi assembramenti delle grandi città senza limitare la possibilità di movimento, grazie ai grandi spazi disponibili”. Lo afferma la Coldiretti sulla base delle denunce complessive di infortunio da Covid-19 al 28 febbraio 2021 registrate dall'Inail che evidenzia come la percentuale più bassa di contagi tra le diverse attività si sia verificata proprio in agricoltura. “La vita in campagna risulta essere più sicura perché garantisce il rispetto delle distanze che nelle aree rurali – sottolinea la Coldiretti – si misurano in ettari e non in metri ma ad essere meno pericolosa è anche la vita nei borghi rispetto alle metropoli segnate da una forte densità di popolazione”.
Valutazioni settimanali sul raggiungimento dei target previsti per le Regioni in merito alla quantità di somministrazioni rispetto alle dosi ricevute. È questa - a quanto si apprende - l'intenzione del Governo in merito al prosieguo del Piano vaccini affinché si possa omogeneizzare la campagna. Nel caso di Regioni rimaste indietro con gli obiettivi, verrà offerto dalla struttura nazionale il supporto ai territori con modalità mirate a seconda delle necessità: dalla piattaforma nazionale di Poste sulle prenotazioni all'invio di personale o l'allestimento di strutture.
Sono 1.966 i positivi al Covid in più nelle ultime 24, ore mentre i decessi sono 52. Il dato emerge dal bollettino quotidiano della Regione Veneto. Il bilancio complessivo della crisi sanitaria è di 369.502 infetti e 10.414 vittime. Cresce sempre la pressione negli ospedali: i pazienti Covid ricoverati nei normali reparti medici sono 1.753 (+34 ). In controtendenza i pazienti delle terapie intensive, sono 260 (-4). Intanto, nella regione sono 640.456 le dosi di vaccino somministrate dall'inizio della campagna. Lo ha riferito l'assessore regionale alla Salute Manuela Lanzarin. Le persone ad aver completato il ciclo vaccinale sono 203.789. Ieri sono state fatte 17.224 dosi vaccino, in aumento rispetto al gorno precedente, di cui 12.318 prime e 4.906 seconde dosi.
Roche ha confermato oggi i risultati topline positivi del più grande studio condotto fino a questo momento che valuta un trattamento contro il Covid-19 in pazienti infetti non ospedalizzati. Lo studio di fase III sugli “outcome” in pazienti non ospedalizzati ad alto rischio con Covid-19 ha raggiunto il suo endpoint primario, dimostrando che il cocktail di anticorpi sperimentali di casirivimab e imdevimab ha ridotto il rischio di ospedalizzazione o morte del 70% (1.200 mg per via endovenosa) e 71% (2.400 mg EV) rispetto al placebo. Lo studio clinico complementare di fase II di valutazione della dose ha mostrato riduzioni virali significative e comparabili per una gamma di dosi di casirivimab e imdevimab. La combinazione di casirivimab e imdevimab è l'unico trattamento con anticorpi monoclonali che mantiene la potenza contro le principali varianti emergenti, sulla base delle linee guida Eua recentemente aggiornate dalla Fda degli Stati Uniti.
L'Ungheria ha concesso al vaccino cinese CanSino l'autorizzazione per l'uso di emergenza, rendendolo il secondo vaccino anti Covid-19 sviluppato in Cina ad essere approvato nel Paese europeo. È quanto dichiarato ieri in una conferenza stampa dal direttore sanitario ungherese Cecilia Muller. Oltre al vaccino CanSino, l'Istituto Nazionale di Farmacia e Nutrizione ha anche approvato l'importazione di CoviShield, la versione indiana del vaccino di AstraZeneca, ha detto Muller, aggiungendo che “cercheremo ai quattro angoli del mondo per avere un numero sufficiente di vaccini nel Paese”. Il governo ungherese ha arricchito il suo programma di inoculazione con diversi vaccini, nella lotta contro la terza ondata della pandemia e finora ha ottenuto l'accesso alle formulazioni di cinque produttori in tutto il mondo, compreso il cinese Sinopharm. L'uso di vaccini russi e cinesi ha contribuito notevolmente all'accelerazione del programma vaccinale ungherese, secondo il Ministro degli Affari Esteri e del Commercio Peter Szijjarto, che durante una recente intervista concessa alla rete televisiva Russia Today ha affermato “il vaccino non è una questione di ideologia per noi, è un mezzo per salvare vite e se non avessimo ottenuto le formulazioni cinesi e russe non avremmo potuto tutelare la salute e la vita di così tanti ungheresi”. L'Ungheria, il primo Stato membro dell'Unione Europea ad acquistare un vaccino cinese e ad autorizzarne l'utilizzo, ha iniziato la somministrazione del vaccino Sinopharm il 24 febbraio.
L'Inps conferma come ad usufruire dl bonus baby sitting saranno non solo i medici con contratto di lavoro subordinato con la Asl, ma anche i medici convenzionati col Ssn, dai medici di base ai pediatri di libera scelta. È quanto si legge in una nota che ricorda come nella fase emergenziale legata alla diffusione dell'epidemia Covid– 19, l'Inps abbia erogato numerosi bonus per servizi di baby sitting, mediante libretto famiglia e per la frequenza ai centri estivi. Per effetto di quanto stabilito dalla normativa di riferimento (articolo 25 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 e articolo 72 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34), la prestazione ha riguardato, tra l'altro, prosegue l'Inps, i lavoratori dipendenti del settore sanitario pubblico e privato accreditato. In considerazione del fatto che i medici di medicina generale rappresentano una parte integrante ed essenziale dell'organizzazione sanitaria complessiva, ai fini del diritto al beneficio, si è ritenuto che dovessero intendersi per “medici dipendenti”, non solo i medici con contratto di lavoro subordinato con la AslL ma anche i medici convenzionati col Ssn. “Tale interpretazione estensiva è stata già da tempo adottata dall'Istituto che ha consentito la presentazione della domanda di bonus anche da parte di medici di base e pediatri di libera scelta, a cui la prestazione è stata regolarmente e tempestivamente erogata sin dalla sua introduzione. Nel confermare tale linea d'azione, si fa presente che l'Istituto continuerà ad includere le predette categorie di sanitari, ancorché non aventi un rapporto di lavoro di natura strettamente dipendente con le Asl di appartenenza”, conclude
“Stiamo per firmare un memorandum d'intesa con il centro Gamaleya di Mosca, che ha sviluppato lo Sputnik V, per uno scambio di materiale biologico e di ricercatori. Sono molto orgoglioso perché questa è una prima in Europa: la scienza è neutra, deve essere lontana da interessi geopolitici. Noi e il Gamaleya abbiamo messo al centro l'esigenza di avere vaccini che funzionino. Abbiamo trovato nei colleghi del Gamaleya una grande disponibilità alla collaborazione e alla trasparenza”. Lo ha detto Francesco Vaia, Direttore dello Spallanzani, alla tavola rotonda di italo-russa dedicata allo Sputnik.
«La Commissione europea adotterà domani una revisione del meccanismo di autorizzazione e trasparenza sull'export» dei vaccini. Lo ha annunciato il portavoce dell'Esecutivo comunitario, Eric Mamer, che tuttavia non ha aggiunto dettagli sull'iniziativa. Si tratta del dispositivo giuridico usato finora una sola volta dall'Italia per bloccare le esportazioni del vaccino AstraZeneca in Australia. Negli ultimi giorni la presidente della Commissione von der Leyen ha avuto contatti con vari leader di governo per stringere le maglie del flusso dei vaccini dall'Unione europea mettendo al centro delle discussioni le relazioni con il Regno Unito che ha ricevuto milioni di dosi prodotte in stabilimenti situati nella Ue, mentre dal Regno Unito non si è verificato il flusso in senso inverso.
Il vero “problema” per quanto riguarda la distribuzione delle dosi di vaccini anti-Covid tra gli Stati membri dell'Ue è stato il fatto che, quando la Commissione ha negoziato i contratti di acquisto anticipato con le compagnie, molti Paesi membri tendevano ad acquistare solo una parte delle dosi di loro spettanza, lasciando inoptato il resto. Piazzare quelle dosi invendute è stato “un problema”. E dovremmo “essere grati” a quei Paesi che hanno deciso di “assorbire” l'inoptato, comprandolo, cosa che ha consentito all'Ue di chiudere i contratti con le case farmaceutiche. A spiegare la dinamica che ha portato ad una distribuzione delle dosi talora ineguale delle dosi di vaccini anti-Covid tra i diversi Paesi Ue è Sandra Gallina, direttrice generale Salute della Commissione Europea, in audizione davanti alla commissione Controllo dei bilanci del Parlamento Europeo, a Bruxelles. Gallina non fa nomi, ma da quello che dice si capisce che, quando la Germania ha comprato 30 mln aggiuntivi di dosi del vaccino di Pfizer/BioNTech, non ha affatto concluso l'affare al di fuori del quadro Ue, come si continua a dire erroneamente. Al contrario, Berlino ha acquistato dosi lasciate inoptate dagli altri Paesi, consentendo così di chiudere alla Commissione il contratto con un numero di dosi tale da poter strappare condizioni favorevoli, a vantaggio di tutti.
«L'Italia per noi è una priorità, nell'ottica delle relazioni con l'Unione Europea: è il Paese con cui abbiamo un dialogo più attivo per il sostegno alla registrazione dello Sputnik V». Lo ha detto Vladimir Primak, direttore del RDIF, il fondo sovrano russo, nell'ambito della tavola rotonda 'Evoluzione della pandemia, vaccino russo Sputnik V, sue caratteristiche e prospettive di utilizzo'.
(Mohammed ABED / AFP)
In Basilicata sono 123 i nuovi casi di positivi al Sars Cov-2 (116 riguardano residenti) su un totale di 1.386 tamponi molecolari e si registra il decesso di un cittadino di Atella. Lo rende noto la task force regionale con il consueto bollettino riferito alle ultime 24 ore. I lucani guariti o negativizzati sono 74 di cui 42 a Matera e 10 a Policoro. I Comuni con più casi di nuovi contagi sono Potenza (14), Matera (14), Francavilla in Sinni (10). Aggiornando i dati complessivi, i lucani attualmente positivi salgono a 4.280 (+41), di cui 4.108 in isolamento domiciliare, mentre sono 13.348 le persone residenti in Basilicata guarite dall'inizio dell'emergenza sanitaria e 407 quelle decedute. Le persone attualmente ricoverate nelle strutture ospedaliere lucane sono 172 (dato invariato): al San Carlo di Potenza 34 nel reparto di malattie infettive, 35 in pneumologia, 14 in medicina d'urgenza, 5 in terapia intensiva e 21 in medicina interna Covid; all'ospedale Madonna delle Grazie di Matera 35 nel reparto di malattie infettive, 19 in pneumologia, 1 in medicina interna Covid e 8 in terapia intensiva. Il numero dei posti letto occupati in terapia intensiva scende da 14 a 13. Dall'inizio dell'emergenza sanitaria sono stati analizzati 271.072 tamponi molecolari, di cui 250.128 sono risultati negativi, e sono state testate 163.657 persone.
Il Cremlino non rivelerà quale vaccino anti-Covid verrà somministrato al presidente russo Vladimir Putin. Secondo le dichiarazioni del portavoce Dmitry Peskov, a Putin verrà somministrato «uno dei tre» vaccini russi, ma «non diremo nello specifico» quale perché «tutti e tre i vaccini russi sono assolutamente affidabili», sono «sicuri ed efficaci». Le parole di Peskov, riportate dall'agenzia Tass, arrivano dopo che ieri Putin ha annunciato l'intenzione di vaccinarsi oggi, una «scelta volontaria» e «personale», ha detto il presidente che non farà il vaccino in pubblico perché - ha sostenuto Peskov - «per quanto riguarda la vaccinazione sotto ai riflettori, a lui non piace». «Non diciamo deliberatamente quale vaccino in particolare verrà somministrato al presidente», ha insistito il portavoce, ribandendo che «tutti e tre i sieri russi sono assolutamente affidabili ed efficaci». Lo scorso febbraio la Russia ha annunciato di aver registrato il terzo vaccino contro il coronavirus, il siero CoviVac, dopo lo Sputnik V e l'EpiVacCorona.
Dopo essere uscito dal lockdown il 6 marzo il Comune di Bono, nel Sassarese, ripiomba in zona rossa. Il sindaco Elio Mulas annuncia su Fb nuove restrizioni fino al 6 aprile. L'ordinanza è stata emanata dopo una lunga discussione con il Prefetto di Sassari, il responsabile Covid per il nord Sardegna e il direttore generale dell'assessorato alla sanità. «Sappiamo di chiedere un ennesimo, dolorosissimo, sacrifico a tante famiglie e tante attività, e auspichiamo - scrive - che la Regione ci possa supportare una volta che, terminata l'emergenza sanitaria, dovremo affrontare quella economica». Bono è il 6/o comune sardo in lockdown.
Mosca «è aperta a ogni forma di collaborazione» con l'Italia sul vaccino russo Sputnik V, la cui «efficacia è stata riconosciuta a livello mondiale», «noi non imponiamo niente». Lo ha ribadito l'ambasciatore russo a Roma, Sergei Razov, secondo cui la Federazione «è pronta a qualunque cosa sia necessaria, a fornire il vaccino, ad organizzare la produzione in territorio italiano, a sviluppare ricerche». Quello che deve essere chiaro, ha scandito l'ambasciatore nel corso di una tavola rotonda con esperti russi e italiani, «è che noi non imponiamo niente a nessuno«. «All'ambasciata - ha raccontato - arrivano richieste dalle regioni, da enti, da società per l'acquisto del vaccino o per offrire la produzione in Italia. La nostra posizione è assolutamente trasparente, siamo aperti a tutte le forme di collaborazione reciprocamente accettabili, comprendendo che le richieste devono essere indirizzate attraverso canali governativi ufficiali, non vogliamo introdurre elementi di dissonanza tra le autorità regionali e quelle nazionali». Razov ha quindi confermato che la Russia «è particolarmente interessata ai contatti tra l'Istituto Gamaleya», che ha sviluppato Sputnik V, «e l'Istituto Spallanzani di Roma, contiamo di firmare a breve un memorandum tra i due Istituti».
I lavoratori in smart working di Autostrade per l'Italia potranno dedicare un'ora e mezza di esclusiva attenzione alla gestione della didattica a distanza dei propri figli, nel corso della giornata lavorativa. È il frutto di un accordo definito tra la società e le organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Sla Cisal e Ugl Viabilità, che prevede il «diritto alla disconnessione» nella fascia mattutina dalle 8.00 alle 13.00 a sostegno dei propri dipendenti e delle loro famiglie, in questa particolare fase pandemica. Lo si legge in una nota di Aspi. Parte ora la fase sperimentale, le ore non dovranno essere recuperate.
I cittadini britannici che cercheranno di lasciare il paese e viaggiare all'estero senza una buona ragione saranno soggetti a una multa fino a 5mila sterline. E' quanto prevede una norma - secondo quanto riportano i media inglesi - che dovrebbe entrare in vigore a partire dalla prossima settimana e che sarà posta al voto del parlamento nella giornata di giovedì. Le vacanze all'estero non sono già ora permesse in base alla regola nota come “stay at home” in vigore fino a lunedì prossimo. Dopo quella data tuttavia il divieto ai viaggi diventerà una legge che prevede la minaccia di una multa salatissima. Al momento la prima data a partire dalla quale i cittadini britannici potranno andare all'estero per una vacanza è il 17 di maggio.
Le «prime dosi» del vaccino anti-Covid di Janssen (Johnson & Johnson) arriveranno nell'Ue «a metà aprile». Lo conferma Sandra Gallina, direttrice generale per la Salute della Commissione Europea, in audizione alla commissione Cont (Controllo dei bilanci) del Parlamento Europeo, a Bruxelles. Si tratta di un vaccino «monodose», ricorda Gallina, cosa che ha una «grande importanza» sotto il profilo «logistico», perché non costringe a «rintracciare due volte il paziente. Speriamo che sia il prossimo vaccino ad arrivare nel portafoglio».
“«La pandemia ci ha fatto scoprire diverse lacune del nostro sistema sanitario, in termini di programmazione, errori del passato che recupereremo. Per non ripeterli serve un ammodernamento tecnologico, edilizia sanitaria, una programmazione delle professionalità, borse di studio per una formazione personale sulle figure dei medici che mancano, sul personale infermieristico carente in Italia». Lo ha detto oggi il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, durante la videoconferenza tra la Commissione parlamentare e i rappresentanti della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. «Nel Recovery - ha aggiunto - il tema della sanità è fondamentale e un programma tra governi e regioni è indispensabile per dedicare l'attenzione che merita. Ricordo a tutti che le regioni sono l'altro ente legislativo oltre chiaramente al Parlamento. Non ci siamo ancora sentiti sollecitati per quanto riguarda il Recovery, non abbiamo avuto un luogo dove poter discutere né di merito né di metodo».
La pandemia da Covid ha avuto un costo “enorme” e ha rappresentato uno dei periodi “più difficili nella storia” del Regno Unito. Lo scrive il premier britannico Boris Johnson in un messaggio in occasione del primo anniversario del lockdown numero uno imposto sull'isola dal 23 marzo 2020, evocando ancora una volta cautela nell'uscita graduale dall'attuale confinamento, il terzo a livello nazionale, che il governo ha fissato secondo un percorso a tappe condizionate comprese fra il 12 aprile e non prima del 21 giugno. Nel testo Johnson rinnova il suo “sincero cordoglio a tutti coloro che hanno perduto persone amate”. E nello stesso tempo esalta “il grande spirito” con cui “la nostra nazione ha affrontato l'anno trascorso”: ricordando fra l'altro il ruolo di “infermieri e addetti ai servizi di emergenza, il lavoro per lo sviluppo e la distribuzione dei vaccini” o anche solo il contributo di chi “previene la diffusione del virus restando a casa”. “E' grazie all'aiuto di ogni singola persona - conclude il premier Tory - che sono state salvate delle vite, che l'Nhs (il servizio sanitario nazionale) è stato protetto e che abbiamo avviato un piano di cauto allentamento delle restrizioni una volta per tutte”.
Boris Johnson riceve il vaccino AstraZeneca (Ap)
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha annunciato oggi l'avvio da sabato prossimo della vaccinazione per chi ha oltre 70 anni ed è senza altre patologie. Il presidente ha parlato a margine di una visita a Valenciennes, nel nord. Finora, potevano prenotarsi per la vaccinazione i cittadini della fascia 65-74 anni con almeno una patologia.
Persone aspettano di essere vaccinata nel centro di Valenciennes (Afp)
Sono 206 i pazienti positivi al tampone per la ricerca Sars-CoV-2 ricoverati allo Spallanzani di Roma: 34 pazienti sono ricoverati in terapia intensiva. I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali sono a questa mattina 2.203. E' quanto emerge dal bollettino di oggi
Sono 156.766 le denunce di infortunio sul lavoro da Covid-19 segnalate all'Inail dall'inizio dell'epidemia, circa un quarto del totale delle denunce di infortunio arrivateda gennaio 2020 e il 5,4% dei contagiati nazionali. Lo si legge nel Report dell'Inail aggiornato al 28 febbraio nel quale si registrano 499 denunce di casi mortali. Il Report non tiene conti dei lavoratori non assicurati all'Inail come i medici di base e i farmacisti non dipendenti. La seconda ondata ha avuto sul lavoro un impatto più grande della prima: il periodo ottobre 2020-febbraio 2021 incide per il 64,4% sul totale delle denunce di infortunio da Covid-19
La crisi pandemia ha esacerbato il rischio di un'ulteriore accumulazione di crediti deteriorati (Npl) facendo peggiorare la qualità dei crediti, e “ora c'è un rischio ulteriore di gravi shock improvvisi che le misure di sostegno pubblico inizieranno a venir meno”. A lanciare l'allarme è Andrea Enria, presidente del Consiglio di vigilanza bancaria che fa capo alla Bce, in un intervento introduttivo al Rapporto annuale sulle attività di vigilanza 2020
Il procedimento autorizzativo del vaccino russo anti-Covid Sputnik V, attualmente in rolling review all'Ema, sarà “lo stesso di qualsiasi altro vaccino” e prevede “l'analisi approfondita di tutti i dati, ve lo assicuro”. Lo sottolinea la direttrice generale alla Salute della Commissione Europea, Sandra Gallina, in videoaudizione alla commissione Controllo dei bilanci del Parlamento Europeo, a Bruxelles.
Fiale del vaccino Sputnik (Reuters)
Gli ambulanti di Porta Palazzo, il mercato torinese più grande d'Europa, costretti a non lavorare per le norme della zona rossa, si sono incatenati questa mattina dove di solito montano i loro banchi. “Devono farci lavorare, perché stiamo morendo di fame”, è l'appello di Giancarlo Nardozzi, presidente nazionale del sindacato Goia, Gruppo Organizzato di Imprese Autonome, che già ieri mattina ha manifestato davanti alla Prefettura di Torino. “Vogliamo tornare a lavorare - dice - il governo deve fare qualcosa, non possiamo andare avanti così”.
Vaccini e farmaci contro il Covid-19 venduti sul web. E' un commercio illegale che vale miliardi quello che viaggia in rete ai tempi della pandemia. Nell'ultimo anno, secondo quanto apprende LaPresse, sono stati 259 i siti web oscurati dai carabinieri del Nas impegnati per contrastare il fenomeno.
Di questi oltre 230, connessi con l'emergenza pandemica, vendevano o pubblicizzavano “medicinali vietati - scrivono i militari del Nas - o falsamente dichiaranti proprietà curative e preventive”.
Se non c'è stata vaccinazione non ci può essere lo stipendio: lo ha deciso il giudice di Belluno Anna Travia respingendo le richieste di due infermieri e otto operatori sociosanitari che avevano rifiutato di sottoporsi alla somministrazione della dose lo scorso febbraio e che per questo erano stati sospesi dal lavoro. I dieci sanitari, come riporta il Corriere del Veneto, dipendenti di due case di riposo del Bellunese, all'indomani del rifiuto erano stati messi in ferie forzate dalla direzione della rsa e sottoposti alla visita del medico del lavoro.
Alla fine del primo trimestre – secondo le previsioni relative agli approvvigionamenti in corso – saranno oltre 14 milioni i vaccini distribuiti alle Regioni. In particolare, il totale di marzo sarà di circa 7,5 milioni di dosi, mentre i parziali cumulati di gennaio e febbraio sono stati pari a 6,5 milioni. E' quanto fa sapere l'ufficio del Commissario per l'Emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo in una nota in cui annuncia la distribuzione alle Regioni, entro le prossime 24 ore, di circa un milione di dosi del vaccino Pfizer. Entro le prossime 24 ore, infatti, circa un milione di dosi del vaccino Pfizer verranno distribuite alle Regioni, interessando 214 strutture sanitarie, a seguito dell'approvvigionamento avvenuto nella giornata di oggi. È il lotto più importante tra quelli consegnati finora nel mese di marzo, e consentirà di dare impulso alla campagna vaccinale nazionale, secondo il piano elaborato dalla struttura commissariale e in accordo con le linee guida del ministero della Salute. Il vaccino Pfizer viene somministrato prioritariamente alla persone anziane e a quelle più vulnerabili al virus Covid19. Ad oggi sono oltre 2,8 milioni le persone fragili vaccinate a livello nazionale, con una tendenza in salita grazie alle ultime consegne
Il Generale Francesco Paolo Figliuolo e il Capo della Protezione Civile, Ing. Fabrizio Curcio al centro vaccinale della cittadella militare de la Cecchignola (LaPresse)
“Il Paese dopo Pasqua deve riaprire tutto, scuole, bar, ristoranti, palestre, piscine, teatri, musei, dobbiamo pensare di riaprire a partire dalle scuole”. Lo dice il presidente della Liguria Giovanni Toti ad Agorà su Rai3. “Sulle scuole c'è stato uno scontro un po' ideologico, tra chi vuol far restare ignoranti i ragazzi e chi le pretende aperte a prescindere da tutto, non è così. In Liguria nelle scuole facciamo tamponi usualmente. Abbiamo notato un'incidenza del virus nella fascia 14-19 anni quasi tre volte maggiore rispetto a altre fasce d'età, mentre tra chi frequenta primarie e medie l'incremento non c'è stato”.
Il presidente della regione Liguria Giovanni Toti (Ansa)
La Russia ha registrato altri 8.457 casi e 527 decessi causati dal Covid nelle ultime 24 ore. Ieri si erano registrati altri 9.284 casi e 361 vittime
“Non appena avremo completato di vaccinare gli ultra ottantenni, cosa che stiamo cercando di fare giorno e notte, in pochi giorni incominceremo le prenotazioni per quelli che hanno un'età che varia tra i 70 e i 79 anni”. Lo ha detto Guido Bertolaso, consulente della Lombardia per il piano vaccinale, intervenendo alla trasmissione 'Mattino Cinque', su Canale 5.
Il presidente sudcoreano Moon Jae-in si è sottoposto alla vaccinazione contro il Covid-19 e ha ricevuto la prima dose del siero sviluppato da AstraZeneca. Lo riporta l'agenzia Yonhap, ricordando che il 68enne Moon - vaccinato in un centro sanitario vicino alla presidenza a Seul - intende partecipare al G7 di giugno in Cornovaglia aperto anche a Corea del Sud, India e Australia. Insieme a lui hanno ricevuto la prima dose del vaccino la first lady Kim Jung-sook e nove funzionari della presidenza che dovrebbero accompagnare il presidente nel Regno Unito.
Il President sudcoreano Moon Jae-in riceve il vaccino anti-Covid (Reuters)
“Sulle scuole c'è sempre stato uno scontro un po' ideologico. Noi in Liguria facciamo screening sulle scuole e siamo in Dad alle superiori al 100 per cento perché abbiamo notato un virus potente in crescita, tre volte tanto nelle fasce tra 13 e 19 anni. Difficilmente un'altra persona frequenta una massa allo stesso modo di quella che frequenta un ragazzo. La positività di un ragazzo porta ad un tracciamento di contatto di 50-60 persone e non possiamo non tenerne conto”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti su 'Agorà'.
In Germania nelle ultime 24 ore sono stati registrati 250 morti a causa del coronavirus e 7.485 casi, portando rispettivamente a 74.964 e 2.674.710 il numero dei decessi e dei contagi. Lo ha reso noto il Robert Koch Institute, secondo cui negli ultimi sette giorni è stata registrata un'incidenza di casi pari a 108,1 ogni 100mila abitanti
E' un vero e proprio boom di offerte di vaccini, passaporti vaccinali falsi e certificati falsi di test anti Covid negativi sulla darknet, quella parte di internet accessibile solo attraverso speciali motori di ricerca. Secondo quanto riporta la Bbc, i prezzi vanno da 500 a 750 dollari dollari per i vaccini AstraZeneca, Sputnik, Sinopharm e Johnson & Johnson, mentre i certificati falsi dei test anti Covid si possono acquistare per un minino di 150 dollari. I ricercatori della Check Point, una società specializzata nella sicurezza online, hanno rilevato un “forte incremento” dall'inizio dell'anno degli annunci pubblicitari legati ai vaccini anti Covid. Da parte sua, la Bbc sottolinea che non è stata in grado di determinare se questi vaccini siano autentici o meno. Secondo i ricercatori nell'arco di pochi mesi il numero di questi annunci è triplicato a oltre 1.200. I venditori dicono di trovarsi negli Stati Uniti, in Spagna, in Germania, in Francia e in Russia: il vaccino Oxford-AstraZeneca viene offerto a 500 dollari, quelli di Johnson & Johnson e Sputnik a 600 dollari ciascuno, mentre il cinese Sinopharm a 750 dollari. Non mancano inoltre le offerte 'Prendi tre, paghi due' per i certificati falsi di test anti Covid, le promesse di consegna dei vaccini in 24 ore ed i passaporti vaccinali falsi da 150 dollari in Bitcoin.
AstraZeneca potrebbe aver rilasciato informazioni obsolete sulla sua sperimentazione del vaccino Covid-19, dando una visione “incompleta” dell'efficacia del farmaco. Lo sostiene la principale agenzia statunitense sulle malattie infettive. Il Data and Safety Monitoring Board, incaricato di garantire la sicurezza e l'accuratezza della sperimentazione del vaccino di AstraZeneca, ha espresso preoccupazioni al National Institute for Allergy and Infectious Diseases sul fatto che le informazioni rilasciate sui risultati della sperimentazione non erano aggiornate.
Questo «può aver fornito una visione incompleta dei dati di efficacia. Esortiamo l'azienda a lavorare con il DSMB per rivederli e garantirne maggiore accuratezza e aggiornamento», ha detto il gruppo guidato da Anthony Fauci, il massimo funzionario statunitense per le malattie infettive.
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Fiale di vaccino AstraZeneca (Ap)
“Io non ho nulla da rimproverarmi, il sistema ha fatto il massimo possibile di fronte a una pandemia senza precedenti. Alla fine l'unico problema oggettivo che ho avuto io è stato quello dei vaccini antinfluenzali, come sempre decisi dalla società Aria (Azienda regionale per l'innovazione e gli acquisti) che aveva sbagliato completamente il percorso di acquisizione, a febbraio proponendo una gara con un prezzo senza senso a cui non aveva partecipato nessuno”. Giulio Gallera, ex assessore alla Sanità della Regione Lombardia, spinto a Natale alle dimissioni dalla Lega, parla con la Stampa della gestione regionale dell'epidemia da Covid. “La Lombardia – afferma - è finita sotto un attacco mediatico inverecondo. Di fronte a questa narrazione immotivata, che la storia sta smentendo, io a un certo punto mi sono fatto da parte. Io mi riferisco alla gestione della pandemia, alla fine tutte le regioni sono capitolate quindi non era vero che la Lombardia era la peggiore”. “Be' dei responsabili ci sono - ammette Gallera - C'è questa società, Aria, fortemente voluta dall' assessore Caparini e dalla Lega che si è dimostrata una realtà non efficiente e al di sotto delle aspettative. Il management non si è dimostrato all'altezza. Il nuovo amministratore unico, arrivato come direttore generale ad ottobre, non mi sembra abbia dato prova di grande efficienza. Ma forse - conclude - non è un problema di cambi ma di impegno da incrementare per vincere questa sfida”.
La Germania, di fronte a un aumento “esponenziale” della contaminazione e a una nuova variante “molto più letale” di Covid-19, sarà in lockdown rafforzato durante il fine settimana di Pasqua e fino al 18 aprile. Lo ha annunciato la cancelliera tedesca Angela Merkel. Dopo quasi dodici ore di trattative tra la Merkel e i rappresentati degli stati federati della Germania si è giunti a un accordo, al vertice iniziato ieri a Berlino sulle misure restrittive: la maggior parte dei negozi saranno chiusi e le funzioni religiose annullate nel fine settimana di Pasqua, dall'1 al 5 aprile; i raduni, come ad esempio i pranzi all'aperto, saranno vietati. “La situazione è grave. Il numero di casi sta aumentando in modo esponenziale e i posti in terapia intensiva si stanno riempiendo di nuovo”, ha detto la Merkel, che poco prima aveva parlato di Germania entrata in una “nuova pandemia” a causa della diffusione delle nuove varianti del Covid-19.
La Germania è entrata in una “nuova pandemia” a causa della diffusione delle varianti del Covid-19, ha detto oggi la cancelliera tedesca Angela Merkel annunciando misure restrittive più severe al termine di una maratona di colloqui con i leader regionali. “Abbiamo un nuovo virus. E' molto più letale, molto più infettivo e contagioso per molto più tempo”, ha detto la Merkel in una conferenza stampa a Berlino.
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