di Ce.Do.
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L’alleanza ha preso le mosse dall’accordo, siglato ad aprile 2020, tra Confindustria, la sua rete di digital innovation hub (Dih), porta d’accesso delle aziende alle opportunità di Industria 4.0, e i competence center selezionati dal ministero dello Sviluppo economico per orientare gli imprenditori verso tale binario. E ora è attesa da una doppia sfida: la messa a terra dei fondi previsti dal Recovery Plan (350 milioni per potenziare l’intero meccanismo), ma anche come ha ricordato ieri Maurizio Marchesini, vicepresidente per le Filiere e medie imprese di Confindustria, il bando europeo per la selezione degli European digital innovation hub (Edih) con cui Bruxelles intende accelerare sulle tecnologie digitali in Europa: «È un modo concreto per far vedere che o riusciamo a fare massa o non siamo». E, per vincere anche questa partita, «non possiamo continuare a finanziare solo come Confindustria questa operazione dei Dih.
Bisogna che diamo un booster a questa attività e cerchiamo di finanziarla in maniera più proficua per aumentarne il volume di fuoco», ha detto Marchesini. Per poi cedere la scena a un bilancio delle collaborazioni avviate finora tracciato dai responsabili dei competence center (da MedITech a Cyber 4.0, da Cim4.0 a Bi-Rex) e da quelli dei digital hub innovation: dalla Toscana al Lazio, dal Piemonte alla Lombardia, fino alla Campania che, a margine, ha presentato, con il suo direttore Edoardo Imperiale, l’ultimo numero di Infosfera, rivista nata nel 2020 ed espressione della rete nazionale dei Dih.
Celestina Dominelli
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