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Auto, mercato Europeo in recupero: a febbraio +12,2% di immatricolazioni

di Filomena Greco

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(Afp)

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Cresce a due cifre il Gruppo Volkswagen mentre Stellantis fa peggio del mercato al netto di Alfa Romeo, che raddoppia i volumi rispetto all’anno scorso

21 marzo 2023
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2' di lettura

Continua la fase di recupero del mercato auto in Europa: dopo il +10,7% di immatricolazioni registrato nel mese di gennaio, a febbraio l’aumento nell’area (Ue+Efta+Uk) è stato del 12,2% rispetto allo stesso mese del 2022.

I primi due mesi dell’anno chiudono a quota un milione e 814.048 nuove auto immatricolate, con un incremento dell'11,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. In terreno positivo tutti i mercati nazionali dell'area tranne Norvegia (-42,3%), Svezia (-19,5%), Finlandia (-6,3%), Islanda(-5,8%) e Lituania (-1,5%).

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Trend positivo iniziato ad agosto

Si consolida dunque la fase di recupero del mercato iniziata nel mese di agosto, dopo 13 mesi consecutivi di calo dei numeri, anche se rispetto alla situazione pre-pandemia le immatricolazioni registrano ancora un gap del 23,6% sul 2019.

Guardando ai principali mercati europei, Spagna (+32.1%) e Italia (+18.2%) hanno fatto meglio della Francia mentre la Germania è rimasta sostanzialmente in equilibrio (+0.2%).

Aumentano elettriche e ibride

Nel mese di febbraio,comunica Acea, il mercato ha registrato un aumento del numero di auto full electric e di ibride, rispettivamente al 12,1% e al 25,5% del mercato. Il mese scorso, in particolare, le immatricolazioni di auto Bev sono aumentate del 39,7%, pari a 97.300 unità, conquistando un punto e mezzo di quota di mercato, due i punti in più a favore delle ibride.

Le ibride plug in, al contrario, sono calate nell’area del 7,4% un risultato dovuto prevalentemente alla fine degli incentivi in Germania, dove questa famiglia di auto ha perso il 44,8% dei volumi.

Gruppo Vw meglio del mercato

Il Gruppo Volkswagen fa meglio del mercato e cresce nel mese del 21,2%, del 18,1% nel bimestre, grazie alle buone performance di tutti i brand della casa tedesca. Stellantis invece resta sui volumi dell’anno scorso (+2% a febbraio), fanno bene soltanto Fiat, Jeep, Ds e Alfa Romeo, brand che ha raddoppiato i volumi da gennaio rispetto all’anno scorso. Renault cresce del 28% nel mese e del 26% nel bimestre mentre Hyundai resta stabile. Va male Bmw (-5,7%) mentre Mercedes Benz guadagna il 4,2%.

La crisi dei chip

Nella situazione innescata dalla pandemia, ricorda Gian Primo Quagliano a capo del Centro Studi Promotor, il mercato dell'auto è stato fortemente penalizzato da un complesso di fattori che non solo hanno depresso la domanda,ma, «con la carenza di microchip e di altri componenti essenziali, non hanno consentito all'industria automobilistica di soddisfare pienamente neppure la domanda residua».

La ripresa in atto di fatto, secondo il Centro Studi Promotor, «è dovuta soltanto al miglioramento delle forniture di componenti».

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