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Quanto vale il Colosseo? Contribuisce al Pil per 1,4 miliardi l’anno

di Giuseppe Cosenza

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Il modello in legno del Colosseo di Carlo Lucangeli

Il modello in legno del Colosseo di Carlo Lucangeli

Lo studio di Deloitte stima il valore economico e sociale. Il Parco Archeologico del Colosseo inaugura un Baby Pit Stop promosso da UNICEF. Il 22 luglio è stata pubblicata da Consip l'avviso di preinformazione della gara di biglietteria

28 luglio 2022
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4' di lettura

Qual è il contributo all'economia italiana del Colosseo? La risposta viene dallo studio di Deloitte “The value of an Iconic Asset. The economic and social value of the Colosseum” realizzato dal team italiano di Economic Advisory, specializzato in analisi di valore e di impatto economico e sociale. Secondo la ricerca il Colosseo contribuisce al Pil italiano per 1,4 miliardi di euro all’anno come attrazione turistico-culturale ed ha un valore sociale pari a circa 77 miliardi di euro. Il valore economico è dato dalla somma del valore aggiunto di 100 milioni di euro derivanti dalle attività operative (ricavi da biglietteria e da servizi culturali diretti e indiretti) e da 1,3 miliardi di euro generati dall'indotto turistico. Più sofisticato è stato il calcolo del valore sociale. Innanzitutto, è stata stimata la “Willingness to pay”, che è quanto la collettività sarebbe disposta a pagare per tutelare il monumento.

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Valore del Colosseo, “The economic and social value of the Colosseum”

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Dall'analisi dei questionari è emerso che il 97% degli intervistati ritiene importante o molto importante l'esistenza del Colosseo. L'87% degli intervistati ritiene che rappresenti l’attrazione culturale più importante del nostro paese; il 92% concorda sul fatto che debba essere preservato in ogni circostanza. Inoltre, oltre la metà (il 52%) considera il Colosseo come il fattore principale nella scelta di visitare Roma. Infine, circa il 30% degli intervistati ritiene che solo gli Italiani dovrebbero pagare per la conservazione del Colosseo mentre per il restante 70%, visitatori italiani e stranieri dovrebbero contribuire alla sua tutela. Il valore medio che sarebbero disposti a pagare gli italiani è di circa 58 euro, anche se, dalla volontà di elargire una donazione al versamento vero e proprio, è un passaggio non banale, in quanto le difficoltà causate dal metodo di pagamento pagoPA, possibile solo con lo SPID, frena anche i più generosi mecenati. Partendo dai risultati del sondaggio è stato stimato, attraverso un metodo econometrico, il valore di esistenza pari a 75,7 miliardi di euro, il quale sommato al valore economico di transazione, pari a 1,1 miliardi di euro, dà come risultato un valore complessivo sociale del Colosseo pari a 76,8 miliardi di euro.

Nello studio emerge anche un dato curioso, il cosiddetto valore edonico, rappresentato dal piacere della sola vicinanza al Colosseo stimato in oltre 400 milioni di euro. Come sottolinea Valeria Brambilla, partner di Deloitte, “La misurazione della cultura è necessaria, in primo luogo, per aumentare la sua rilevanza e per comunicare a tutti il valore dei beni culturali. In secondo luogo, la valutazione dei dati è necessaria per comprendere ciò che si è fatto in passato e per determinare le politiche di sviluppo future”.

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Colosseo, veduta dall'alto

Iniziative di marketing del Parco Archeologico del Colosseo

Lo studio sul valore del Colosseo è destinato a generare polemiche tra chi inorridisce riguardo a certi argomenti e chi vorrebbe trasferire la gestione del patrimonio culturale dal Ministero della Cultura al Ministero dello Sviluppo Economico. Come sempre la virtù sta nel mezzo e grazie anche alla nuova stagione degli avvisi di partenariato speciale pubblico-privato promossi dal Parco Archeologico dei Campi Flegrei, dalla Reggia di Caserta e dalla Direzione regionale Musei Calabria per l'area archeologica di Capo Colonna, si profila una nuova alleanza tra imprese e amministrazione pubblica. Difatti, accanto agli obiettivi economici, i privati dovranno perseguire obiettivi sostenibili, green, culturali e scientifici. Nel frattempo, il Parco Archeologico del Colosseo ha intrapreso alcune iniziative di marketing molto interessanti come l'attivazione di tre membership card annuali: la Young per i giovani, la Individual, per un adulto e la Family & Friends per due adulti e tre persone fino ai 18 anni, inoltre, è prevista per fine 2022 una nuova fidelity card destinata alle aziende. Dal 25 giugno scorso i biglietti Full Experience Sotterranei e Arena e i biglietti dell'evento Luna sul Colosseo sono nominativi e riportano i dati anagrafici del visitatore. Una svolta epocale per il settore museale è obbligatoria per contrastare il fenomeno del bagarinaggio. Il 27 luglio è stato inaugurato all’interno degli spazi appositamente ricavati al secondo livello del monumento, un Baby Pit Stop promosso da UNICEF.

La gara di biglietteria

Infine, il 22 luglio, è stata pubblicato da Consip l'Avviso di preinformazione della gara a procedura aperta per l'affidamento dei servizi di biglietteria, controllo accessi, contact center e piattaforma informatica. La gara che sarà pubblicata il prossimo 15 settembre ha un valore di circa 20 milioni di euro e avrà una durata di 48 mesi. Questi servizi sono in gestione da circa 20 anni a un medesimo concessionario, prima Pierreci ora CoopCulture, nata da una fusione con Codess Cultura Torino. Sul buon esito della gara vigilerà l'Anac, l'Autorità nazionale anticorruzione, grazie a un accordo stipulato il 28 gennaio scorso, con il Ministero della Cultura e Consip a fronte delle criticità nella gestione del servizio biglietteria riscontrate da “diverse proroghe susseguitesi nel tempo, la connotazione di un mercato di riferimento particolarmente litigioso e il susseguirsi di annullamenti giurisdizionali di una prima procedura di gara del febbraio 2017 e di una seconda dell'ottobre 2019”, come si legge dal sito del MiC. La stessa Anac, con una delibera dell'8 settembre 2021, aveva sottolineato che: “Il prolungato affidamento in gestione dei servizi del Colosseo in regime di monopolio non fosse coerente ai principi del diritto euro-unitario in materia di contratti pubblici e aveva invitato il Ministero della Cultura ad adottare ogni iniziativa necessaria per pervenire sollecitamente all'aggiudicazione delle procedure di evidenza pubblica”. Il Colosseo è un asset iconico da preservare e nel bene e nel male è sempre al centro dell'attenzione.

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